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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    20/02/2009

    Questa mattina mi son svegliato

    Filed under: — JE6 @ 10:39

    Questa mattina mi son svegliato, e per un momento ho rimpianto i DS. Per dire come sto messo, eh.

    06/02/2009

    Fuori tempo massimo?

    Filed under: — JE6 @ 13:50

    Io Bersani lo avrei votato come segretario del PD non una ma cento volte. Al momento giusto, però – quando c’era davvero da litigare, da fare delle primarie serie. Adesso lo voterei ancora, con il dubbio che il defilarsi in nome dell’unità sia stato un segno non di intelligenza politica ma di debolezza personale. Insomma, non riesco ad essere davvero convinto che meglio tardi che mai.
    Repubblica.it

    21/01/2009

    Ditemelo voi

    Filed under: — JE6 @ 15:00

    E’ banale premettere che tutto (o quasi) è relativo, e che le vicende personali incidono parecchio sulla valutazione che ciascuno dà di ciò che personale non è – rendendolo di volta in volta più o meno importante; per dire, mie priorità personali, ieri, sono state alcune notizie lavorative, la morte del padre di una amica/conoscente, un amico in ospedale per polmonite, un biglietto della Persona Corta trovato nel piatto, una Miller Draft gelata, e solo dopo queste è arrivato l’insediamento obamico. Però, provando a fare mente locale, mi sto ancora chiedendo perchè non trovo alcun vero motivo di epocalità nell’inizio della nuova presidenza americana. Mi sono fatto l’idea che gran parte dell’entusiasmo per Obama sia figlio della stanchezza e della repulsione nei confronti di Giorgino Bush (sono arrivato a pensare che analoga accoglienza sarebbe stata riservata anche a – chessò – Jimmy Carter); ma non ho voglia di passare per inutilmente snob, e denigrare ciò che quasi chiunque celebra tanto per il gusto di farlo. E allora, cos’è che mi sfugge?

    08/01/2009

    Visioni

    Filed under: — JE6 @ 20:57

    Qualche sera fa ero in macchina con un amico, diretto verso una delle più profonde e vecchie periferie milanesi in cerca di un piatto di trippa meneghina. Ad un certo punto, l’amico sbianca in volto e mormora alcune formule di scongiuro. Io capisco, faccio il brillante perchè lui è sabaudo, gli dico qualcosa come “Qui a Milano non ci facciamo mancare nulla”, poi cambio frettolosamente discorso. Avevamo visto anche noi questa cosa, poi siamo arrivati a Baggio, abbiamo letto le cinque versioni della leggenda dell’organo, ci siamo convinti che era stata solo una visione, e che un paio di giri di rosso ci avrebbero fatto passare i sudori freddi.
    Suzukimaruti, Wittgenstein

    16/12/2008

    Pendolari

    Filed under: — JE6 @ 16:24

    Non per sparare sulla crocerossa, ma un mese fa Veltroni e Bettini e compagnia cantante magnificavano le sorti del PD che aveva vinto – udite, udite – le elezioni in quel di Trento. Oggi la strana coppia ci rivela che servono “innovazione e dirigenti nati con i democratici” e che il PD non è stato capace di trasmettere il nuovo perchè ha perso – udite, udite – le elezioni abruzzesi. Non pensassi di essere ancora vagamente di sinistra, direi che bisognerebbe pagarli perchè lo spettacolo continui.

    30/11/2008

    Con la presente si richiede alla S.V. autorizzazione alla manifestazione di dissenso

    Filed under: — JE6 @ 15:31

    Secondo Luca, Veltroni non dovrebbe avere altri interlocutori ufficialmente titolati al contraddittorio al di fuori di coloro che lo hanno sfidato (ehm) alle primarie del PD. In attesa di un ritorno sulle scene di Clemente Mastella, fiero avversario veltroniano, mi permetto di far notare che, al netto di un sano senso di disciplina per cui ad una decisione della segreteria dovrebbe conseguire un coerente comportamento di tutti gli altri, non si vede perchè l’espressione di una posizione diversa da quella del segretario dovrebbe essere appannaggio solo di alcuni (ed eviterò di sottolineare che non si capisce perchè le opinioni degli sconfitti alle primarie dovrebbero avere più valore di quella di altri: a rigor di logica, e ricordando le percentuali bulgare di consenso da costoro conseguite in quell’occasione, queste opinioni dovrebbero avere ancora meno valore in quanto pubblicamente screditate).
    Wittgenstein

    24/11/2008

    Novellismi

    Filed under: — JE6 @ 13:14

    Penso che dovrei davvero allargare le mie letture legate alla politica, andare un po’ più in profondità vincendo anche quella tendenza ad annoiarmi facilmente della quale non vado certo orgoglioso. Penso che dovrei farlo perchè sarebbe giusto – e anche per togliermi di dosso questa fastidiosa sensazione in base alla quale la politica, soprattutto di quella che nel bene e nel male continuo a sentire come la “mia” parte, si sta riducendo ad un costante chiacchiericcio – D’Avanzo versus Sofri, Simoni versus Soncini, i giovani, le poltrone, le primarie, i pizzini. Perchè, insomma, Novella 2000 è un’altra cosa, e almeno lì fanno vedere le tette.

    19/11/2008

    La persona giusta al momento giusto

    Filed under: — JE6 @ 12:03

    A me non interessa se Zavoli è nato quando le carrozze trainate dai cavalli facevano ancora concorrenza alla Tin Lizzie della Ford; non mi interessa nemmeno sentir dire che è “uno del mestiere, uno che conosce la televisione” – che poi ci sarebbe da discutere, pur parlando di Rai, di quale diavolo di televisione stiamo parlando. Mi affascina il fatto che adesso quello di Zavoli sembra essere il Nome: e allora, santiddio, fosse anche coevo di Nabucodonosor, perchè non è stato candidato prima, subito? [E’ una domanda retorica, non affannatevi a farmelo notare]

    11/11/2008

    D’accordo, aspettiamo. Intanto, però

    Filed under: — JE6 @ 19:08

    Occhio e croce, Obama è stato eletto e il mondo è ancora quello di una settimana fa.
    [Ma fra un po’ sarà migliore di sicuro, lo so]

    07/11/2008

    Il mondo nuovo

    Filed under: — JE6 @ 08:18

    Io capisco l’entusiasmo, che è una cosa bella e ne dovremmo avere tutti un po’ di più eccetera eccetera. Ma voi vi siete davvero svegliati in un mondo nuovo e migliore, dopo l’elezione di Obama? Così, per prudenza: non era il caso di limitarsi a sperare che queste magnifiche sorti e progressive si possano davvero realizzare, rimandando queste celebrazioni che sfiorano (e purtroppo, ogni tanto oltrepassano) il ridicolo a dopo il loro compimento?