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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    14/09/2009

    A ogni azione corrisponde una reazione

    Filed under: — JE6 @ 13:59

    La fonte non è forse un modello di neutralità in materia, ma le diverse decine di migliaia di chilometri che percorro ogni anno mi permettono di considerare almeno verosimile la notizia del forte incremento del numero di quelli che alla richiesta di patente-e-libretto reagiscono con una gragnuola di cazzotti.
    Repubblica.it

    10/09/2009

    Questioni generazionali

    Filed under: — JE6 @ 12:37

    Tolto il lamento, rimane il vuoto.

    09/09/2009

    Smarrimenti

    Filed under: — JE6 @ 11:37

    C’è chi prova smarrimento per la morte di Mike Bongiorno perché sommerso dalla nostalgia di ciò che eravamo; e c’è chi lo prova per la paura di ciò che siamo diventati.
    [Leggendo questo pezzo di Michele Serra su Repubblica]

    07/09/2009

    Risarcimenti

    Filed under: — JE6 @ 13:59

    Forse è così che devono andare le cose: gli avvocati, le aule dei tribunali, le querele, i risarcimenti. Forse è davvero così che devono andare le cose, nella vana speranza che un giudice, stabilendo se una persona sia stata offesa oppure no, possa stabilire quel che un paese sull’orlo di una crisi di nervi non è riuscito a decidere in mesi di litigi. Per quel che conta, l’unica cosa certa – per me – è che nessuno mai potrà risarcire Beppino Englaro dell’aver visto morire sua figlia per un tempo lunghissimo e inimmaginabile, e dell’esser stato chiamato assassino per questo.
    Repubblica.it

    05/09/2009

    Tipo Piazza Esedra, per capirci

    Filed under: — JE6 @ 12:42

    Io me lo vedo Sandro Bondi chiedere a un tassista romano di essere portato a Piazza dell’Unità d’Italia – Dotto’, ‘ndo sta ‘sto posto? E così di generazione in generazione, romani di ogni specie (che Dio li protegga e li mantenga in buona salute) contro nipoti e pronipoti di Bondi, e non c’è bisogno di dire chi vincerà tanto è ovvio.
    Repubblica.it

    30/08/2009

    Come se fossimo nel Mulino Bianco

    Filed under: — JE6 @ 12:23

    Non pensavo che mi sarebbe capitato di trovarmi d’accordo con Gianfranco Rotondi, quello che dice “Servirebbe un Pdl che dicesse siamo cristiani, ma alla maniera del Ppe, distinti e distanti dalle gerarchie“, ma la vita è bella perché riserva ogni giorno una sorpresa.

    25/08/2009

    Io dico che ce la possono fare

    Filed under: — JE6 @ 08:59

    Dice Lapo Elkann che lui entrerebbe in politica solo fondando un partito nuovo insieme a Jovanotti e Valentino Rossi. Viste la concorrenza e la propensione degli italiani a votare chiunque abbia avuto il suo quarto d’ora di celebrità, sappiamo già chi sarà il prossimo PresDelCons.
    Corriere.it

    24/08/2009

    Ho tutte le autorizzazioni

    Filed under: — JE6 @ 12:24

    Io non so se il signor Alberto Dubini è davvero in possesso di un’autorizzazione che gli permette di arrivare in spiaggia con un’auto anfibia: se così fosse, sarebbe il permesso di compiere un’azione stupida e dannosa. E in fondo, il punto mi pare questo: che né il signor Dubini né chi gli ha dato l’autorizzazione hanno avuto il dubbio che quella sia un’azione stupida e dannosa, arrogante, inutile e irrispettosa. “Sono autorizzato, posso farlo, dove sta il problema?”. Io mica mi stupisco che questo paese abbia prodotto Silvio Berlusconi, e nemmeno mi stupisco che continui a venerarlo, e non venitemi a dire che il PresDelCons è colui che ha inoculato il veleno: no, lui ne è immune come milioni di suoi compatrioti, tutto qui.
    Repubblica.it

    21/08/2009

    Ci hanno presi per sfinimento

    Filed under: — JE6 @ 20:41

    Se sia un piano ben architettato e ancor meglio eseguito oppure una spaventosa reiterazione di congiunzioni astrali sfavorevoli, io questo non saprei dirlo. So che, a furia di proporla e riproporla con costanza e abnegazione, quasi qualunque vergognosa puttanata sia stata elaborata in questi anni (quelle che noi-sinceri-democratici una volta bolliamo come boutades ferragostane e la volta dopo come attentati allo stato di diritto – riuscendo ogni volta a sbagliare definizione, per poi rendercene conto ed affrontare così titubanti il successivo esercizio di indignazione) si è trasformata in realtà, in un fatto concreto e compiuto. Io non pensavo, per dire, che un giorno avrei visto all’opera le fantomatiche ronde di cui parlava (“farneticava”, dicevo io-sincero-democratico) Bossi. E insomma, invece eccole qui. E allora, quanto scommettiamo che fra un anno o due a Milano avremo i taxisti in livrea griffata, che faranno sfrecciare le loro Punto senza aria condizionata su strade degne della Dakar?
    Repubblica Milano

    16/08/2009

    Quindici giorni nel Paese Reale

    Filed under: — JE6 @ 20:56

    Alcune cose delle quali mi sono ricordato, tornando a frequentare il Paese Reale:
    il modo in cui noi maschi del Paese Reale siamo capaci di conciare i cessi di un Autogrill ha del sovrannaturale;
    al bar del Paese Reale ti chiedono “Peroni o Nastro?” e vivono chiaramente in pace con se stessi e l’universo mondo;
    il Paese Reale è fatto (anche) da autoriparatori e operaie; operaie, già: poche, ma esistono ancora;
    nel Paese Reale c’è un sacco di gente che è sovrappeso e non lo nasconde;
    nel Paese Reale c’é chi vende jeans raffiguranti teschi: e c’è chi li compra;
    il Paese Reale saluta il treno che passa lento facendo “ciao” con la mano;
    il Paese Reale impugna i racchettoni, scende a rete con il rovescio slice alla Stefan Edberg e chiude con la stop volley;
    il Paese Reale è diventato insensibile al cocco-bello-cocco-fresco;
    il Paese Reale balla latinoamericano;
    il Paese Reale ascolta Biagio Antonacci, e noi a dire di Apicella;
    il Paese Reale indossa camicie viola con il collo e i polsini bianchi.