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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    28/07/2009

    Magnifiche sorti e progressive

    Filed under: — JE6 @ 12:56

    In Finlandia dicono che la donna brutta sta scomparendo (il che significa che sta scomparendo pure quella bella, ma ai cervelloni di Helsinki  non glielo diciamo, ché altrimenti un’altra bella ricercona scientifica non ce la leva nessuno).
    RomagnaOggi

    18/07/2009

    Henry ti presento Linda

    Filed under: — JE6 @ 21:57

    Io credevo, grazie a Happy Feet e a decenni di Super Quark, che i pinguini fossero degli animali seri. Poi ho letto che Henry ha mollato Pepper per mettersi con Linda, come in una canzone di Povia, e ho perso l’innocenza.
    Repubblica.it

    10/07/2009

    Ambulanza e camicia bianca

    Filed under: — JE6 @ 15:50

    Un giorno qualche anima pia si dedicherà alla stesura del dizionario italiano-sommelier/sommelier-italiano, per consentire a noi comuni mortali di sapere cosa cazzo intendono questi pericolosi fanatici che affollano le enoteche farfugliando frasi come “propenderei per un rosso strutturato“, “per la costata ci vuole meno tannino“, “questo blend è troppo astringente per la carne rossa” fino al per me sovrannaturale “le consiglio questa bollicina, caratterizzata da un lungo riposo sui lieviti” – roba che quando serve un’ambulanza della neuro non la si trova mai, che vergogna.

    08/05/2009

    Il fanciullino verde

    Filed under: — JE6 @ 16:17

    Magari non c’è bisogno di dire che l’idea di Matteo Salvini di riservare posti o interi vagoni della metropolitana milanese a indigeni (i quali, notoriamente, non esistono più da tempo – e viene da chiedersi dove abbia vissuto il proponente finora) e non meglio identificate “persone perbene” (suppongo che i controllori non dovrebbero essere incaricati di verificare l’avvenuta obliterazione del biglietto, ma la validità del certificato di buona condotta del passeggero) è una scemenza di dimensioni piuttosto cospicue. Però forse c’è bisogno di dire che quella boutade esprime una sensazione di pancia che non sono in pochi ad avere: e non parlo di leghisti duri-e-puri, ma di un sacco di altra “gente”, che non arriva a tanto solo per questioni di forma e buona educazione (insomma, perchè “non sta bene dirlo”). Certo, raffigurare Salvini come il fanciullino pascoliano che dice la parola che tutti (o comunque tanti) hanno sulla punta della lingua ma nessuno riesce a pronunciare è un indubbio segno dei grami tempi che viviamo; ma non farlo è forse addirittura peggio.

    03/05/2009

    Tag

    Filed under: — JE6 @ 11:26

    Magari hanno ragione loro, intendiamoci. A me affascina che Repubblica, Corriere e Stampa mettano la notizia del possibile divorzio del PresDelCons (data con articoli totalmente incentrati sulla Signora VL) nella categoria “Politica”.
    Repubblica.it, Corriere.it, Lastampa.it

    25/04/2009

    Mille cuori e una salamella

    Filed under: — JE6 @ 20:03

    A volte mi chiedo se sono di sinistra – o qualcosa del genere – perchè mi piace il panino con la salamella. Me lo sono chiesto anche un’oretta fa, girando per il piazzale che ospita “Partigiani per ogni quartiere”, manifestazione itinerante che di anno in anno, in occasione del 25 aprile, visita un quartiere milanese e lì allieta grandi e piccini con concerti, birra e, appunto, panini con le salamelle. Me lo sono chiesto perchè mi guardavo in giro e cercavo di capire quale fosse il motivo che ci aveva portati lì a centinaia, a migliaia. Il reggae dei T-Bone? Le facezie di Renato Sarti? I monologhi di Paolo Rossi? L’old-fashioned-style di Ricky Gianco? L’eterogeneità del pubblico me lo faceva escludere, visto che gli anziani del Gallaratese che si erano riversati in massa nello stesso parcheggio dove ogni martedì e venerdì vanno a comprare frutta e verdura non m parevano fan accaniti di hip hop e ska e metal e vecchio rcok’n’roll. Eravamo tutti divisi anche da chiare divergenti interpretazioni estetiche, a giudicare dal mix di abbigliamenti impiegatizi, rasta e figli-dei-fiori-fuori-tempo-massimo. Ho pensato allora che eravamo lì riuniti per festeggiare la Liberazione, il 25 aprile, la Resistenza: poi ho notato che il discorso di introduzione verteva sul concetto di “giornata di lotta” (senza peraltro specificare l’avversario) e che il microscopico stand dell’ANPI era stato relegato all’angolo più estremo dell’area espositiva, raggiungibile solo dopo esser passati davanti al banco del Partito dei Comunisti (“governo ai lavoratori”), a quello di Emergency, a due bancarelle di chincaglierie (“amache fatte e tinte a mano”), alla postazione degli anarchici, a quella del Comitato No Expo 2015, a quella della vendita di libri usati (corso di inglese in audiocassette, romanzo della serie “Beverly Hills 90210”, trattato sull’uso delle emozioni nella comunicazione verbale), ai pannelli di denuncia della nuova destra estrema – Comandante Bulow, ti hanno ricacciato nella macchia dicendo che oggi è la tua festa. Insomma, mi pareva che non ci fosse un solo valido motivo che ci unisse, a noi sinceri democratici stretti a coorte in memoria dei partigiani che ci liberarono da nazisti e fascisti. Poi ho visto la fila chilometrica che si muoveva lenta per fare lo scontrino e guadagnarsi così l’agognato e meritato panino con la salamella, e ho capito che il motivo era quello, era lì sotto i miei occhi, oleoso e profumato, tre euro per sentirsi tutti fratelli – io, mio suocero, il mio ex vicino di casa, il rasta, la pensionata dai capelli cotonati, la liceale, la famiglia piccoloborghese e quella alternativa: mille cuori e una salamella.

    22/04/2009

    Mapercaritadiddio

    Filed under: — JE6 @ 15:44

    Come se non bastasse il PresDelCons, dico io.
    Repubblica.it

    18/04/2009

    La ragazza si farà

    Filed under: — JE6 @ 07:43

    L’aspetto più notevole della famigerata prestazione di Lorena Bianchetti, che ha fatto il giro del web in 80 secondi, mi pare l’ingenua e terrorizzata mancanza di mestiere: i professionisti non si agitano così. Ma la ragazza si farà, io credo: come ministro forse no, ma un sottosegretariato non dovrebbe sfuggirle, durante i prossimi venticinque anni di governo Berlusconi.

    07/04/2009

    Diciotto

    Filed under: — JE6 @ 20:03

    Ieri sera ascoltavo Federico Baccomo parlare del suo libro, e della sua precedente vita di avvocato in uno di quegli studi alla John Grisham. E non so se ero più divertitamente inorridito nell’ascoltare le tristi storie di una vita fatta di solo lavoro, per quanto ben retribuito, o lo spettatore sinceramente amareggiato che rimproverava l’autore perchè il libro gli pareva un incitamento a lavorare meno di sedici ore al giorno (“come ci dice il presidente del consiglio, dobbiamo anzi lavorare di più; se prima erano sedici, adesso dovranno essere diciotto”). L’Armageddon è arrivato da un pezzo, e noi non ce ne siamo nemmeno accorti.
    Ibs.it

    31/03/2009

    Semplice curiosità

    Filed under: — JE6 @ 21:09

    Cos’ha più di me, sentiamo.
    Eh?
    Ho detto: cos’ha più di me, sentiamo.
    Ho capito, ma vorrei sapere di cosa stai parlando.
    A parte che sarebbe di “chi”, cerca di non fare il furbo, che hai capito benissimo.
    Ommadonna, ti prego. Davvero, sono stanco.
    E io invece sono un fiorellino. Allora?
    Ma allora cosa.
    Cos’ha più di me? Non venire a dirmi che è bella.
    Ma la bellezza è un concetto relativo, dai.
    Non dire cazzate, una bella è bella e poche palle.
    Ma no, scusa. E poi, mica è solo questione di quanto una ha le tette grosse o che so io.
    Ah no? E di cos’altro?
    Ma tutto l’insieme.
    Quindi? Il culo, la bocca, la coscia lunga? Tutta roba che io ho, vorrei farti notare. Ed è tutto a posto.
    Ma lo so. Però parlavo della persona, non solo del fisico.
    Quindi?
    Eh?
    No, dico: quindi? E’ più simpatica di me? E’ più intelligente di me? Ci parli dei massimi sistemi?
    …
    Non rispondi.
    No, in effetti non so cosa rispondere.
    Io non capisco, guarda.
    Cosa?
    Cos’avete per la testa voi uomini. Una volta, se una era figa voi ci cascavate. Era tutto semplice, le fighe si divertivano e le racchie se lo prendevano in saccoccia.
    …
    Adesso invece tirate fuori queste cazzate della personalità, del dialogo, della simpatia, dell’intelligenza, come se voleste portare una donna a fare il giro del museo della scienza e della tecnica.
    …
    Non parli? Ecco, meglio. Perchè davvero, chi vi capisce è bravo.
    Ma scusa, se corriamo dietro ad un bel culo siamo dei beoti con la terza gamba al posto del cervello; se corriamo dietro ad una bella testa siamo degli effeminati tutti cipria e David Beckham; non va mai bene niente, cazzo.
    Esatto. Fate sempre le cose al momento sbagliato.
    …
    Dì qualcosa, non stare lì come un ebete.
    Eh.
    Eh.
    Ma senti: io e te stiamo insieme, per caso?
    No, e allora?
    No, nulla. Semplice curiosità.