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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    20/11/2006

    Come Nero Wolfe

    Filed under: — JE6 @ 08:55

    Ci sono diversi elementi assolutamente disperanti nell’editoriale che Giuliano Ferrara ha scritto l’altroieri per massacrare Massimo Mucchetti, vicedirettore del Corriere della Sera che ha scritto un libro sui retroscena di un caso di spionaggio informatico che ha interessato il Corriere medesimo poco più di due anni fa.
    Il primo è l’ennesima e apparentemente definitiva affermazione del completo e giustificato asservimento dei giornalisti agli interessi del proprio editore: “L’autore [Mucchetti, ndr] finge di non sapere che i giornalisti sono lavoratori dipendenti, che il loro padrone non è il lettore ma l’editore, che l’editore non è un contropotere ma un potere tra i poteri, e che quel potere stipula regolari compromessi ad ogni latitudine e longitudine con lo stato, i partiti, le lobby e le altre potenze sociali“, scrive Ferrara.
    Il secondo è che a Ferrara sembra non interessare minimamente il concetto di informazione (termine che infatti non figura mai nel suo articolo), ma unicamente quello di formazione della pubblica opinione, che pare essere nè più nè meno di un esercizio di statistica: ognuno mette in bocca al lettore la sua polpetta più o meno avvelenata, e sta poi al lettore stesso calcolare la media ponderata di ciò che ha sentito (o letto, o visto) per crearsi il quadro dei fatti e la conseguente opinione, facendo la tara di tutte le falsità o distorsioni o parzialità che – lecitamente, secondo Ferrara – gli vengono propinate, e a pagamento. Insomma, ognuno di noi è un Nero Wolfe che si trova a dover risolvere un inghippo, lavorando di intelletto: peccato che (quasi) nessuno di noi disponga di un Archie Goodwin da sguinzagliare per la città alla ricerca della vera verità.
    Il terzo, dulcis in fundo, è la quasi ovvia conclusione che “siamo tutti così, e quindi meglio che nessuno si atteggi a vergine in mezzo alle puttane”; almeno, è così che intendo la conclusione dell’articolo: “se sei come tutti impaludato nella vita, con le scarpe schizzate di fango, non ti coprire di profumi indiani. E’ stucchevole.”
    Il quarto elemento disperante, in realtà, è tutto mio, e si può facilmente sintetizzare così: e se Ferrara avesse ragione?
    Feltrinelli

    11/11/2006

    Forse figo

    Filed under: — JE6 @ 22:02

    Ma voi – parlo di voi cittadini, gente che, come me, è nata e cresciuta e continua a vivere nella metropoli – avete mai visto da vicino un ricercatore di figate [1], uno che possa fregiarsi del titolo (ambitissimo, immagino) di cool hunter? E se sì, dite, come è fatto?
    Istituto Europeo di Design

    [1] D’accordo, i signori dello IED traducono “Cool hunter” con “Ricercatore di tendenze di moda”. Una foglia di fico non si nega a nessuno, si sa.

    08/11/2006

    C’è gente strana

    Filed under: — JE6 @ 14:02

    Per dire, c’è gente che si sposa, non divorzia e non ha nessuna intenzione di (nè alcun buon motivo per) farlo.
    Repubblica.it

    24/10/2006

    Tutti insieme appassionatamente

    Filed under: — JE6 @ 14:37

    L’unico presumibile vantaggio di essere i più longevi d’Europa sembrerebbe essere quello di poter arrivare alla fine del mondo in ampia compagnia.
    Repubblica.it

    20/10/2006

    No sex in the city

    Filed under: — JE6 @ 11:50

    Per un italiano, abituato a look, posture e ammiccamenti televisivi della serie “vorresti-trombarmi-e-io-in-realtà-non-aspetto-altro” fin dalle primissime ore della mattina (e per tutto il resto della giornata, a dire il vero), l’incontro con la televisione americana [1] è perlomeno straniante. Gonne al ginocchio, tailleur eleganti e castigati, nessuna scollatura, espressioni facciali da brava-mamma-del-Midwest o da seria-professionista-della-East-Coast. Mara Venier, tanto per fare un nome [2], non avrebbe diritto di cittadinanza da queste parti; ora, non mi si venga a dire che gli Stati Uniti sono un paese disinteressato al sesso, tesi che il gran cinema a luci rosse in piena Market Street a San Francisco e il gran numero di articoli sulla diffusione del sesso orale fra i teen-ager confutano inequivocabilmente; nè mi si venga a dire che il nostro è un atteggiamento di reazione all’inprinting cattolico, essendo questo molto più nominale che fattuale. Ci dev’essere qualcos’altro, di sicuro – ma non so cosa, posto che importi.

    [1] Parlo almeno di tutti i grandi network generalisti; va da sè che i canali specializzati, rigorosamente a pagamento, non fanno testo – come Weather Channel, peraltro.
    [2] Il nome di una professionista dei “programmi per famiglie”, rigorosamente con minigonna inguinale e le tette-quinta-misura-abbondante in allegra e disinvolta visione pubblica.

    29/09/2006

    That’s life

    Filed under: — JE6 @ 07:39

    Festeggiare il compleanno, aspettando la notizia di una nascita e ricevendo quella di una morte.

    26/09/2006

    Visioni laterali

    Filed under: — JE6 @ 09:23

    Ogni tanto, è bene che qualcuno ci faccia vedere le cose da un punto di vista non comune.
    Piergiorgio Welby, oggi (purtroppo) sulle prime pagine dei giornali per il suo messaggio a Napolitano, è stato in passato – finchè il fisico glielo ha concesso – un assiduo frequentatore del blog di Claudio Sabelli Fioretti. Quasi quattro anni fa, Welby scrisse queste righe, che appunto considerano le questioni dell’eutanasia e dell’accanimento terapeutico da un punto di vista non nuovo ma di sicuro molto poco usato:
    E’ tutto l’impianto etico di una società che, tra paradossi e contraddizioni, si limita a seguire la tecnologia invece di guidarla, finendo, così, per assomigliare ad un ” The Guinness book”: il panino più lungo, la salsiccia più lunga…la vita (artificiale) più lunga. Non ci dobbiamo scontrare su come, quando e chi debba “staccare” la spina…bisogna che la scienza si domandi, al momento giusto, se sia lecito “attaccare” o meno quella spina.
    Sabelli Fioretti

    21/09/2006

    Magari con la bombola

    Filed under: — JE6 @ 17:17

    A quanto pare, c’è un sacco di gente alla quale, in città, manca il respiro.
    Miic, Sphera

    18/09/2006

    Un grande passo avanti per l’umanità

    Filed under: — JE6 @ 17:43

    James Bond passa alla birra.
    Repubblica.it

    16/09/2006

    Hero everyday

    Filed under: — JE6 @ 15:58

    Ho sempre pensato che la famosa frase sulla beatitudine dei popoli che non hanno bisogno di eroi fosse una sciocchezza colossale. Rimango della stessa opinione, aggiungendo però che un paese che – quale che sia il problema che deve affrontare (sia il crack della Ferruzzi o il commissariamento della Federcalcio) – riesce a pensare sempre solo a Guido Rossi, beh, quel paese qualche problema deve pur averlo.
    Repubblica.it, Wikipedia (grazie dello spunto a Carlo Felice Dalla Pasqua)