< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Quando sarà finita
  • 13D
  • Mille, mille e cento metri
  • Deflated
  • Lungo il fronte
  • Dentro la circonvallazione
  • Dito, luna
  • “E non dire di quelli che sono morti sulla via di Allah: ‘Sono morti’. No, sono vivi ma tu non li senti”
  • Ieri
  • “Aspetto”
  • October 2026
    M T W T F S S
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign

     

    15/06/2006

    A str****** risponde

    Filed under: — JE6 @ 16:11

    Chi lo sa, magari Yahoo Answers sarà la nuova Wikipedia e io mi cospargerò il capo di cenere (ma fra tre o quattro anni non ce ne sarà bisogno, le figlie crescono e i padri imbiancano); per il momento sono affascinato dal mix di gente che sembra prendere la cosa sul serio e si rivolge all’universo mondo chiedendo di sapere chi produce poltrone in midollino oppure se l’aceto rende veramente i capelli più lucidi, e gente che dell’universo mondo si fa beffe chiedendo quanto è bello sognare ad occhi aperti oppure perkè si fanno gli esami – il mondo è bello perchè è vario, dicono.
    Yahoo Answers

    14/06/2006

    Ma era solo uno scherzo

    Filed under: — JE6 @ 10:30

    Leggendo certi libri di Primo Levi, o guardando film come Schindler’s List, si viene colti come da una vertigine di fronte alla enorme, spaventosa, brutale, insensata e spensierata crudeltà che migliaia di Herr Schmidt furono capaci di esercitare.
    Leggendo dei due delinquenti di paese che hanno provato a crocifiggere un handicappato per il mero gusto di poterlo fotografare (e degli avventori del bar adiacente all’improvvisato Calvario, che non hanno mosso un dito per fermare i due bulli, trincerandosi poi dietro al “non è gente del posto”, non potendo negare di aver assistito alla scena), ho pensato che probabilmente migliaia di Signor Rossi non farebbero alcuna fatica a evolversi in spaventosi, brutali, insensati e spensierati aguzzini – basterebbe un imbianchino capace di arringarli per bene dall’alto di un tavolo di legno di un qualsiasi Irish Pub di Pesaro, di Catania o di Milano.
    Corriere.it

    12/06/2006

    Medioevo prossimo venturo

    Filed under: — JE6 @ 15:56

    Voi sapevate dell’esistenza del Principato di Seborga, avamposto del Principato di Gerusalemme, nell’entroterra di Bordighera? Lo so, pare “Il principe cerca moglie”, eppure è tutto vero. Tu pensa quando lo viene a sapere Hamas.
    Corriere.it

    06/06/2006

    La devolution delle nuvole

    Filed under: — JE6 @ 08:07

    A voi, magari, aprire la finestra e vedere il sole dopo aver sentito Giuliacci annunciare freddo e pioggia fa solo piacere. A un albergatore, un po’ meno.
    Corriere.it

    25/05/2006

    Via Paolo Sarpi, Chinatown (MI)

    Filed under: — JE6 @ 08:51

    Io trovo esteticamente molto affascinante il Corriere della Sera scritto con gli ideogrammi.
    Corriere.it

    16/05/2006

    Al cuor non si comanda

    Filed under: — JE6 @ 17:12

    Quali sono le tre grandi passioni di questo paese? Occhio e croce, i soldi, il calcio e la figa.*
    I primi ci hanno dato Tangentopoli, il secondo Calciopoli (e un paio di calcioscommesse in passato), per la terza basta avere pazienza.
    * Il cibo, dite? D’accordo: SME, Parmalat e Cirio.

    15/05/2006

    Noi (e voi)

    Filed under: — JE6 @ 12:19

    Il giusto contrappasso per tutti coloro che del “noi” calcistico hanno fatto una bandiera (abbiamo vinto lo scudetto) mi pare l’essere inseriti d’ufficio nella categoria dei ladri e degli intrallazzatori (avete truccato le partite).
    Purtroppo, siccome abbiamo fatto ben pochi passi avanti dai tempi dei Guelfi e dei Ghibellini, in queste grandi famiglie vengono inseriti anche i tifosi più all’acqua di rose – cornuti e mazziati, business as usual.

    Travagli

    Filed under: — JE6 @ 11:39

    Dando alle parole il peso che meritano, posso dire che Marco Travaglio mi suscita i famosi sentimenti di amore-e-odio. Non posso fare a meno di considerarlo come uno di quei mastini del giornalismo di cui si sente un bisogno reso ancora più forte e urgente dalla palese scarsità dell’articolo, ma non riesco a non inquietarmi quando lo sento parlare di valutazioni etiche e morali a prescindere dai risultati dei processi (un conto è la giustizia e un conto è la legge, il concetto è più o meno questo). Ieri sera Travaglio era ospite di “Che tempo che fa“, e mentre lo ascoltavo pensavo le cose che ho scritto qui sopra.
    Pensavo anche che, nel famoso “Paese normale”, un paese capace di avere abbastanza dignità e rispetto di se stesso da pulirsi senza aspettare di essere pulito (dai magistrati e dai giudici), Travaglio sarebbe solo e semplicemente quello che dovrebbe essere (e che, onestamente, lui dice di essere): un cronista di giudiziaria. Invece, siccome viviamo nell’emergenza continua, e ci tocca assistere quotidianamente alla protervia del malaffare e al girotondo dell’indignazione, Travaglio assurge a simbolo, a paladino. Mala tempora currunt, e correranno ancora per un pezzo, credo.
    Wittgenstein, Che tempo che fa

    08/05/2006

    Lacerazioni

    Filed under: — JE6 @ 12:24

    Sabato sera guardavo Fedele Confalonieri intervistato da Fabio Fazio. Lombrosianamente parlando, Confalonieri è il Milanese-che-fu. Come Gino Bramieri, per dire. Il cumenda cunt el coeur in man, arricchito da buone letture e altrettanto buoni ascolti.
    Mi pareva sincero quando magnificava i successi imprenditoriali del suo amico e datore di lavoro. E mi pareva – ma chissà – che al tempo stesso si chiedesse “tu guarda cosa mi tocca fare”, forse pensando che ai cumenda si addice maggiormente piazzare mattoni su mattoni là dove una volta c’era l’erba, e persino mostrare in televisione delle belle tette grosse e morbide come meloni, piuttosto che avere a che fare con il manuale Cencelli, i pranzi al “Bolognese”, gli avvocati presidenti del circolo canottieri. Il fatto è che i grattacieli sono più alti della Madonnina, al posto di Helenio Herrera siede Roberto Mancini, Gino Bramieri è morto. Così, Fedele Confalonieri – ma chissà – non si sente tanto bene.

    05/05/2006

    Truman Show

    Filed under: — JE6 @ 11:31

    Se non è vera, è verosimile. A proposito della voce secondo la quale la CdL non si presenterebbe al voto per eleggere il Presidente della Repubblica se l’Unione spingesse un unico candidato, l’azzurra Santelli raccontava che «il presidente Berlusconi non è convinto di fare l’Aventino. Lui dice che televisivamente non verrebbe bene, perché siccome ci saranno anche i senatori a votare, l’Aula della Camera si vedrebbe piena».