Senza Cuore
Sto leggendo “Non avrai altro Cuore all’infuori di me”, storia di un giornale verde che poco meno di vent’anni fa riuscì a creare una piccola (ma nemmeno tanto) setta di adepti, della quale fece parte anche il titolare qui.
E’ una lettura istruttiva sebbene abbastanza amara, una volta che si passa sopra ad alcune stucchevolezze (gli “speciali”, sequenza di pagine e pagine dedicate ad un unico argomento, finiscono per annoiare un po’ per la ripetitività) e non perchè costringa i ricordi dei bei tempi della gioventù a riaffiorare, ma perchè troppe cose e persino persone che venivano sbeffeggiate nel 1989 o nel 1993 sono ancora qui con noi, a farci compagnia. Peggio ancora, ne siamo totalmente assuefatti, che si tratti di Silvio Berlusconi o della Boutique della Frattaglia; il che la dice lunga: su di noi, e su cosa abbiamo fatto diventare questo paese.
September 3rd, 2008 at 14:02
nn posso nascondere un’amarezza grande
September 3rd, 2008 at 14:39
Caro D’Ottavi, questa è la cosa che forse mi rattrista maggiormente – parlo di me stesso, sia chiaro: aver constatato che l’amarezza è stemperata dall’assuefazione, dall’abitudine. Ricorda cosa diceva Montanelli a proposito di SB Presidente del Consiglio? Fateglielo fare, così gli italiani si renderanno conto e non ripeteranno più l’errore. Come un vaccino, ci si ammala una volta per non ammalarsi più. E invece, com’è andata a finire lo sappiamo bene (e, beninteso: quello di SB è solo un esempio, non saprei dire se il più eclatante). Non ci vacciniamo: ci avveleniamo, pochissimo alla volta; come se avessimo sempre la febbre a 37,3 – non ci sentiamo bene [1] ma mica prendiamo l’antibiotico. Ecco.
[1] Io sono a letto moribondo, con 37,3; ma transeat.
September 3rd, 2008 at 22:56
La prego, non nomini S.B. oggi… ahimè si è inoculato anche da NOI. Ed è vero, ha mantenuto la promessa fatta lo scorso anno. Solo a guardarlo farsi strada tra la folla è salita la temperatura anche a me(tallica). Lei dunque ha fatto parte di una “setta di adepti”…?