Quinta colonna
In questi giorni romani ho fatto un po’ di visite di lavoro. Forse per la prima volta mi sono trovato a chiedermi non tanto se quello che stavo facendo era bello, divertente, gratificante, ma, piuttosto, moralmente giusto. Mettere le basi per il supporto commerciale e di marketing ad una organizzazione antiabortista, ad esempio, è accettabile? Non lo so. E’ un cliente (potenziale) come un altro, ha il diritto di esprimersi e raccogliere fondi come chiunque altro – se penso ad alcuni miei clienti, chi fornisce assistenza domiciliare gratuita a malati terminali, chi vende polizze assicurative o abbigliamento per corrispondenza, chi fa ricerca su malattie degenerative e via dicendo. Non fanno nulla di illegale: sono portatori di una visione della vita e del mondo che in larghissima misura non mi appartiene, tutto qui. Eppure non mi sento a posto, per niente, e temo di averne qualche ragione.
September 10th, 2008 at 17:14
Possono esistere idee che non condivido senza che le consideri moralmente ingiuste?
September 10th, 2008 at 17:16
Sir, lei è nella stessa e opposta situazione del farmacista che “non si sente a suo agio” a vendere la pillola del giorno dopo.
Faccio questo esempio (e non quello dei medici obiettori antiaborto) perchè siete entrambi liberi di scegliere i vs clienti e non obbligati da nessun vincolo di “pubblico servizio”.
Meditiamoci.
September 10th, 2008 at 17:53
Un po’ capisco e un po’ no. “Antiabortista” in che senso? Anch’io sono antiabortista e, all’ultimo aggiornamento di sistema, mi risulta che io e lei siamo amici.
September 10th, 2008 at 18:03
Lester: certo. Diciamo che parlo della mia morale, qualunque cosa questo termine significhi.
Alex: eh, magari. Per quanto “alto in grado”, sono pagato per portare fatturato: e questo e’ un cliente come un altro, agli occhi di quasi chiunque. Di sicuro agli occhi di uno che vende “business intelligence” e non armi, per dire.
FFDES: parlo del Movimento per la Vita, quello di Carlo Casini con cio’ che ne segue. Non parliamo di amicizia e di reciproco rispetto delle altrui opinioni (cio’ che facciamo io e lei), ma di mettere a disposizione prodotti e intelligenza consulenziale per consentire loro di raggiungere i loro fini sociali. Ammettera’ che non e’ la stessa cosa.
September 10th, 2008 at 19:07
Il fine giustifica i mezzi? Il lavoro è lavoro Squonk, e forse in certi casi dovrebbe chiedere un forte aumento : Per dire se l’azienda di Silvio venisse a chiedermi un logo per una delle tre reti, che farei? Sono antiberlusconiana alal radice ma… il logo glielo farei… Pagare caro, però. E’ un discorso amorale?
September 10th, 2008 at 21:39
Già bel quesito…è come se una fabbrica d’armi venisse a chiedermi operai, sarei complice di un produttore di morte oppure darei la possibilità a qualcuno di trovare un lavoro?
September 11th, 2008 at 08:29
Be’, dai, credevo stessi parlando di un gruppo di pro-life fondamentalisti americani, di quelli la cui ala oltranzista va a mettere le bombe negli ospedali. Il Movimento per la vita che cosa fa di così esecrabile?