La quiete prima di
Avete presente il venerdì. L’ultimo venerdì prima di andare in ferie. C’è in giro un’aria sonnolenta, quasi che la stanchezza di tanti mesi si fosse concentrata, tutta insieme e improvvisamente, sulle spalle e nello stomaco.
Cambio ufficio. Mi sposto di una ventina di metri. Svuoto armadi, cassetti. Sposto badge di fiere negli USA, pacchetti di caramelle, agende di otto anni fa, numeri di telefono che non userò mai più.
Sento un malessere che non viene solo dal prendere in mano i resti del passato professionale. Sarà la stanchezza, appunto, mi dico.
Succedono cose strane, l’ultimo venerdì prima di andare in ferie. Ma non tutte possono essere raccontate. Solo qualcuno, per sua fortuna o sfortuna, le sa.
Disclaimer: oh, niente di grave, eh? Il lavoro rimane lo stesso, solo un trasloco interno. A chi mi ha scritto chiedendo “tutto bene?”: sì, certo. E grazie.
August 5th, 2006 at 16:40
Sì,succedono cose “troppo strane”. Se ne dev’essere accorto anche ilmio capo, che alle 16,10 è esploso dicendo: “Beh, allora se è così, è meglio che ce ne andiamo tutti a casa !”. Dopo 5 minuti non c’era già più nessuno.
August 5th, 2006 at 18:55
faccia buone vacanze, da quel venerdi ci siamo passati tutti !
August 6th, 2006 at 19:35
Qualunque cosa sia successa, le vacanze tendono a curare tutto. O, almeno, ricaricano.
Buone ferie!