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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    26/11/2003

    Filed under: — JE6 @ 11:13

    Consolazioni?
    (…) e anche di qui il mondo passa.
    Herzog

    Filed under: — JE6 @ 09:08

    Della sorte dei figli, e delle colpe dei padri
    E sarà pure che non ci sono differenze tra i morti, che ognuno di essi è un dolore infinito ed incomparabile, ma la sorte di questa ragazzina mi pare infinitamente più triste di quella che avrebbe potuto toccare (e forse toccherà, in un futuro) a suo padre.
    In memoria di Luisa Manfredi

    25/11/2003

    Filed under: — JE6 @ 13:19

    Dell’aggregazione e dell’inutilità
    Negli ultimi tempi, provo un certo imbarazzo ad aggregare i miei post su Blog Aggregator.
    La cosa non ha nulla a che fare con lo strumento, che uso tutti i giorni da utente-lettore. Mi piace, lo trovo utile, eccetera.
    E’ che, dai e dai, continuo ad avere la sensazione che ho descritto qui: e che si può forse esprimere con la parola inutilità, non disgiunta da una certa pretenziosità.
    E adesso, per vedere l’effetto che fa, vado ad aggregare chez GGG.

    D. (…) ma mi dica la verità: quando aggrega un suo post sul BA, non prova un (sottile, sottilissimo) senso di… vergogna? Come se fosse un dire, a voce alta e sventolando una mano, “oh, ho scritto una cosa che MERITA di esser letta”?
    R. Non posso negarlo. Ma la stessa domanda se la pone anche chi apre un blog, e chi lo aggiorna, ogni volta che lo fa.
    L’aggregazione è solo una gradazione maggiore dell’identica tracotanza.

    Filed under: — JE6 @ 10:45

    Così, per la precisione
    Dunque, pare che Cesarino Previti – stupendo esempio della bontà delle teorie lombrosiane – sia stato effettivamente condannato per corruzione in atti giudiziari, e non per corruzione semplice.
    Se non ricordo male, comunque, lui si dichiara soddisfatto.
    Network Games

    Filed under: — JE6 @ 09:39

    Doppia vita
    Il fatto che, nonostante la mia foto faccia mostra di sè chez GNU, io non abbia ancora ricevuto telefonate o messaggi del tipo “ma… ma… ma quello sei tu! Cioè, sei anche quell’altro!“, mi pare un felice esempio della doppia e segreta vita di un blogger.

    24/11/2003

    Filed under: — JE6 @ 12:20

    Omaggio floreale (I resti di una festa – Sette)
    Questa la capiamo in pochi, lo so.
    E poi ho finito, se non altro per rispetto verso chi non c’era – e ci è mancato.
    Il mio nemico non ha divisa
    ama le armi ma non le usa
    nella fondina tiene le carte Visa
    e quando uccide prende una rosa
    Dedicata al filippino che mi segue per tutta Milano.

    Filed under: — JE6 @ 11:46

    Straordinario (I resti di una festa – Sei)
    “Il fatto è che, per uno come il sottoscritto, che vien da un paesino di campagna e fa una vita di campagna (con annessi e connessi), la possibilità di partecipare ad un evento del genere con una tale abbondanza, la percepivo nell’aria, di “straordinarietà” (rispetto all’ambiente, ai discorsi, al livello quotidiano abituale) è un privilegio. Ci tenevo a dirvelo: grazie a tutti voi.”
    Sottoscrivo, in tutto e per tutto, anche se vivo in città e faccio vita di città; aggiungo solo che la straordinarietà (rispetto all’ambiente, ai discorsi, al livello quotidiano abituale) non è legata ad una festa, per bella e riuscita che questa sia. Ma adesso basta, altrimenti mi metto a far l’elogio della blogosfera.
    Il sentiero giusto

    Filed under: — JE6 @ 09:45

    Onore al merito (I resti di una festa – Cinque)
    Gianluca e Daniela, medaglia d’oro ex aequo.

    Filed under: — JE6 @ 09:09

    Classe di ferro (I resti di una festa – Quattro)
    Sentita con le mie orecchie alla BlogFest, pronunciata con tono serio da questo signore, all’indirizzo di un gruppetto di sfaccendati di cui facevo meritatamente parte: “Eccola qua, la scuola milanese dei blogger“.

    Filed under: — JE6 @ 08:30

    Ormoni in libertà (I resti di una festa – Tre)
    E Fabula, sempre chez Auro, afferma di provare “competenti fremiti di eccitatazione pensando al suo (mio, questo che vedete adesso, insomma) template“. Ossignur, qualcuno deve aver trafugato i bigliettini dei free drink, alla BlogFest.