Proprio come nei film
Non voglio che mi vedi in faccia, bastardo. Non perché io sia un coniglio che non ha il coraggio delle sue azioni. E’ che non conta. Conta quello che hai fatto tu. E tu lo sai cos’hai fatto. O forse no, e allora significa che sei troppo idiota, e ti meriti tutti i calci nello stomaco che ti sto tirando. Piccolo stupido presuntuoso coglione, che eri lì che camminavi tranquillo per andare a prendere la macchina, le tue cazzo di cuffiette infilate in quelle orecchie da stronzo, chissà che musica di merda stavi ascoltando. Cristo, che gusto darti il primo pugno, quello che ti ha spappolato il setto nasale. E sentire il rumore del secondo pugno, quello sull’occhio. Non hai capito un cazzo di quel che stava succedendo, non lo stai capendo neanche adesso. E i calci, senza dirti una parola. Vedi solo le mie scarpe, delle normalissime Nike Air. Niente di particolarmente duro, ma neanche le tue costole lo sono. Prendo la mira, con la punta ti sfondo una guancia. I denti, cazzo stai sputando i denti e il sangue della lingua rotta, proprio come nei film. Dio come mi sento bene. Adesso vado, vado a farmi una birra. Ciao, coglione.