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    11/08/2012

    Il sabato del villaggio

    Filed under: — JE6 @ 10:24

    L’uomo si siede al tavolo della pensione che porta il numero della sua camera. La donna si asciuga le mani nel grembiule, prepara un vassoio – una tazza di latte bianco, due fette biscottate, una piccola confezione di marmellata all’albicocca – e si avvicina. Buongiorno, buongiorno, come andiamo oggi, l’uomo non risponde, pare distratto. Va tutto bene chiede la donna, certo non si preoccupi risponde l’uomo. Se mi permette lei non mi convince, dice la donna, e l’uomo risponde guardi, ieri non una telefonata, non una mail, non un messaggio di lavoro, mi pare strano, ho fatto tutti i controlli, il server di posta funziona, ho telefonato a un collega fingendo di chiamarlo per sapere come stava, come andavano le sue ferie e quello dice tutto a posto, non so. La donna appoggia una mano sul tavolo, senta, lei dovrebbe essere in ferie da una settimana, cerchi di rilassarsi, ma io sono rilassato, ma per tutta la settimana mi hanno cercato, io rispondevo, facevo conti, pensavo, adesso di colpo silenzio totale, sarebbe preoccupata anche lei. La donna alza la mano dal tavolo, la allunga verso il cliente di una vita, gliela appoggia su una spalla, signor Faussone, gli dice, ieri era sabato, succede che la gente si ferma di sabato, ad agosto, anche durante le ferie, stia tranquillo e si goda la colazione. Lui guarda un po’ nel vuoto, poi beve veloce il suo latte bianco, non sono abituato, risponde.

    3 Responses to “Il sabato del villaggio”

    1. annaba1 Says:

      la cosa triste è che a volte pure io mi sento così… “addicted”

    2. Stella Says:

      E’ mattina, sogno un bicchiere di latte fresco ed un cornetto alla crema di cioccolato con sopra dello zucchero a glassa.
      Ma va bene lo stesso se invece mi preparo un thè rosso con limone, accompagnato da un bicchiere stracolmo di petali di mais, con tre cucchiaini colmi di marmellata….peccato non sia una delle mie, buonissime soprattutto quella ai frutti misti di stagione, ma al momento sono fuori casa, per così dire.
      Fuori casa, come le stelle in un nuvolone alla sera, come un vento scalzato dalla pressione atmosferica, che lo trasferisce altrove!
      Ma al mattino è tutto nuovo, ci sono una tazza da thè ed un bicchiere stracolmo di petali di mais e tre cucchiani colmi di marmellata…un pieno di vitamine….e se c’è caldo anche un frutto ed un caffè freddo scecherato per bene. Buona vacanza.
      Stella*

    3. Stella Says:

      !

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