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18/07/2008
Ieri ne hanno preso un altro, quando iniziano le grandi corse a tappe del ciclismo pare di ritornare ai tempi di Tangentopoli, un arresto a colazione, due a pranzo e una dozzina per cena, oggi domani e dopodomani e il giorno dopo ancora.
Non finirà qui, ovviamente. Non finiranno qui gli arresti e le sospensioni, e non finirà con Riccardo Riccò l’elenco dei ragazzi e degli uomini disposti a riempirsi di ogni cosa per andare più veloci, per sollevare un peso maggiore, per saltare più in alto. Non finiranno qui però nemmeno gli esodi da città e paesi verso le cime dove i moderni ciclisti arrivano a velocità che farebbero impallidire forse anche Coppi e Merckx, migliaia e migliaia di tifosi con le tende e i camper e i fiaschi di vino e le bandiere – e milioni di altri seduti sui loro divani, tutti ad applaudire, a spingere, a torcersi le dita, a gridare vai vai, protagonisti anche loro di uno spettacolo che è ormai vero quanto il wrestling. Io ho da tempo questa idea, che alla gente in fondo non gliene importa nulla se di duecento che si arrampicano verso l’Alpe d’Huez quelli “puri” non sono più di venti, alla gente – alla gran parte di noi – interessano quei dieci minuti di adrenalina durante i quali sembra tutto magnifico e terribile e vero e chissenefrega dell’EPO e dell’ormone della crescita. A pensarci, ci emozioniamo anche guardando un telefilm, e chissà se ha senso fare differenza tra una puntata di Lost e la tappa del Mortirolo.
Repubblica.it
12/07/2008
Stanotte passeranno su Cult le ultime due puntate dei Soprano (sì, lo so, è roba di due-tre anni fa: ma tutto è nuovo se è la prima volta) e io son qui depresso come AJ, chè ne sento già la mancanza.
11/07/2008
Siamo nati e cresciuti nella convinzione, spesso autoimposta per carità di patria e timore di andare in pezzi, che la legge sia uguale per tutti: cioè che siamo tutti uguali di fronte alla legge, alla Giustizia.
Il fatto è che, al tempo stesso, godiamo nel riempirci la bocca di solenni massime fondate sul culto dell’individualismo, della coltivazione e del rispetto della diversità. Ma viene un momento nel quale le due convinzioni si scontrano, perchè se davanti alla legge siamo tutti uguali non possiamo anche essere diversi – e allora inizi a scervellarti su come sia possibile tenere tutto insieme, i codici e il velo delle donne mussulmane, i codici e le trasfusioni di sangue dei testimoni di Geova, i codici e l’erba meditativa dei rasta, e così via. Sono tempi, questi, nei quali si fa un gran parlare di leggi ad personam: e forse faremmo bene a capire che la questione non riguarda solo Silvio Berlusconi.
Repubblica.it
10/07/2008
Lo so che alla fine è sempre la solita storia dell’uovo e della gallina, di chi alimenta chi. Ma pensavo a questo post di Mantellini dal quale estrapolo un paragrafo interessante:
Con quale coraggio il Corriere darà sfogo alla indignazione delle proprie migliori penne sulla volgarità ascoltate ieri (davvero nessuno di voi aveva mai ascoltato storielle sulla ipotetica omosessualità del papa? ehi ma in che mondo vivete?) dopo aver per settimane (online e su carta) dissertato finemente delle orgie sado-maso di Mosley (che giustamente ieri ben accampato in testa alla homepage di Corriere.it dichiarava che se non capiamo la raffinatezza dell’SM saranno poi affari nostri).
Ci pensavo, ecco, perchè una ventina di minuti fa i cinque articoli più letti di Corriere.it erano i seguenti:
1 Arrestato Victor: «Ho ucciso Federica»
2 Modelle di giorno, squillo di notte
3 Federica con Victor
4 Victor: «Ho soffocato Federica»
5 Dubai: sorpresa a fare sesso in spiaggia Giovane britannica ora rischia 6 anni
E pensavo al mio lavoro, come al lavoro di tanti altri, pensavo al fatto che la qualità dei fornitori dipende anche dalla qualità dei clienti, e quella dei giornali da quella dei lettori – tutta roba banale, lo so, ma della quale, per comodità, pigrizia e paraculismo ci dimentichiamo fin troppo spesso.
Mantellini
08/07/2008
Noi italiani siamo bravissimi a parlar male di noi stessi: e il problema vero è che molto spesso lo facciamo a ragion veduta. Oddio, a essere più precisi il problema vero è che facciamo troppo poco per eliminare queste ragioni, il che ci rende doppiamente colpevoli. Però naturalmente ci infastidisce non poco farci criticare dagli altri – ma come vi permettete, voi che avete tirato il napalm, voi che avete sterminato gli ebrei, voi che guidate ancora a sinistra. Il mondo è un gran teatrino, a ben vedere.
La Stampa
25/06/2008
Sarà che invecchiando si ritorna bambini, per cui una sessantenne è sostanzialmente poco più che una adolescente se si disegna il grafico delle età come una sinusoide, e sarà che andando avanti (e quindi tornando indietro) nel tempo si recupera il concetto del personale che diventa politico e quindi pubblico, e sarà che se una campionessa di nuoto ci mette a parte della sua vita sentimental-sessuale non si vede perchè non possa fare altrettanto una ex-ministra, comunque oggi sappiamo che Emma Bonino è innamorata: e noi, felici ed edificati, iniziamo la nostra giornata nel segno di “c’è una speranza per tutti”.
17/06/2008
I cittadini di Voinescu, in Romania, hanno eletto un morto.
The Guardian
14/06/2008
Alla Triennale, qui a Milano, sono così cool che se chiedi una birra (va bene, sono le 11.30, ma non stiamo a sottilizzare) ti fanno scegliere tra Ichnusa e Menabrea, altro che trappiste belghe o ales inglesi.
[Poi, ecco, con quello che paghi qui una bottiglia da 33 di Ichnusa, a Macomer te ne porti a casa una cassa da 24. Ma siamo a Milano, siamo gente cool noi]
12/06/2008
Ho appena ricevuto una mail che non mi invita a “enlarge my penis”, bensì a “update” – è magnifico.
04/06/2008
Qualche giorno fa ho sfracellato il Blackberry. Nell’attesa della sua sostituzione me ne sono andato in Romagna (una cosa abbastanza divertente che forse farò ancora) senza il portatile – che poi, se anche lo avessi avuto non avrebbe fatto differenza, no connection available. Ho risposto a mail con quattro giorni di ritardo (e lasciamo perdere il fatto che la gente pare non crederti che non potevi rispondere e pensa che tu te la tiri, ce ne si farà tutti una ragione); dopo molto tempo, oggi a Roma ho rimesso piede in un Internet point perchè – chissà a cosa pensavo quando ho prenotato – in albergo no connection available. La SIM è piena, ho inserito l’ultimo numero possibile controllando la rubrica di Outlook. Attendo il ritorno del Blackberry e le conseguenti occhiate di compassione di mia moglie; nel frattempo ho capito ciò che sapevo già, che non tutto merita risposta, o risposta immediata. Si fa quel che si può; a volte, semplicemente, non si può.
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