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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    15/07/2004

    Professione reporter

    Filed under: — JE6 @ 08:34

    La presente per informare i lettori che il tenutario di Squonk sarà il diarista della settimana di Pordenonelegge. Da lunedì 19 fino a sabato 24. Chiunque avesse suggerimenti sui temi da trattare, è pregato di segnalarli nei commenti.
    Ci si vede lì (e anche qui, certo).

    13/07/2004

    Succede

    Filed under: — JE6 @ 15:34

    Succede che, ogni tanto, uno si rende conto di avere dei lettori particolari, dai quali lo dividono oceani di età, cultura, esperienze.
    Succede che, ogni tanto, questi lettori tirano fuori un pezzetto di sè, ed è un pezzetto che parla di cose che tu, umano, non puoi neanche immaginare: Teheran negli anni settanta, Land Rover, figli sparsi per il mondo, roba che Chatwin era davvero un poveretto, in confronto.
    Succede che, ogni tanto, avresti voglia di saperne di più – e potrebbe non essere tanto difficile, basterebbe fare cinquanta chilometri ed andarsene mezza giornata in riva ad un lago serio e malinconico – ma poi pensi che, chissà, forse è anche bello baloccarsi con l’immaginazione, e godersi queste fugaci e preziose rivelazioni.
    Succede che, ogni tanto, realizzi quanta gente speciale c’è al mondo.
    Succede che, ogni tanto, ti senti fortunato a conoscerne almeno qualcuna, di queste persone speciali.
    Succede.

    Vita da cani – Reprise

    Filed under: — JE6 @ 11:18

    Il post precedente, quello di sapore moralistico sugli investimenti per il benessere dei “nostri amici a quattro zampe”, ha suscitato le giuste, prevedibili e civili puntualizzazioni da parte di quegli amici che di zampe, invece, ne hanno solo due.
    A loro vorrei dire che non c’era nulla di personale in quanto ho scritto. Ognuno di noi conosce qualcuno che sovverte quelle che siamo abituati a considerare come delle priorità – una Brigitte Bardot, per dire. Di gente così, mi pare che ce ne sia in giro tanta, forse troppa. Gente che ama “con misura”, non so se mi spiego.
    Che poi, molto spesso, è la gente che mette i fiocchetti rosa in testa ai barboncini.
    C’è chi pensa che si possono amare gli animali come i bambini. Mah. Io penso che i bambini (e gli umani in generale) debbano essere amati più degli animali, il che non implica il non amare gli animali, credo. Lo so: gli animali non tradiscono, a differenza di uomini e donne (ma non dei bambini); e infatti, sono i padroni ad abbandonare i cani in autostrada, mica i pastori tedeschi a farsi un giro in Val Trebbia. Lo so, gli occhi di un labrador possono intenerire anche Jack lo Squartatore.
    Eppure, che ci si possa togliere il pane di bocca per un cane (che uso a mo’ di esempio: se volete sostituire con un soriano, fate pure) a me continua a sembrare una cosa incomprensibile e ingiustificabile. E adesso, fate di me ciò che volete.

    PS – Buona parte di questo post viene da una corrispondenza privata. Spero che il destinatario non se ne dolga troppo.

    12/07/2004

    Vita da cani

    Filed under: — JE6 @ 10:12

    Non è una novità che molti umani amino gli animali almeno quanto i loro simili, se non di più.
    Ciò nonostante, il fatto che ogni americano spenda circa 122 dollari ogni anno per nutrire ed accudire il proprio pet (quale esso sia: un gatto o un boa constrictor), fino ad arrivare all’iperbolica cifra totale nazionale di 34.3 miliardi, mi lascia, come dire, un filo basito. Ma forse, invecchiando, divento ancora più moralista di quanto già sono di natura.
    American Pet Products Manufacturers Association

    09/07/2004

    Falli da dietro

    Filed under: — JE6 @ 22:13

    Il mio sistema di statistiche funziona bene, tranne che per la rilevazione degli URL di provenienza. E così, ho passato tutto il giorno (vabbeh, la si fa grossa) a lambiccarmi il cervello, cercando di capire l’esplosione di contatti odierna.
    Poi, le tessere del puzzle iniziano ad incastrarsi – e con un certo dolore, direi: avrei dovuto insospettirmi a partire dal commento di Herr Effe, quello che mi consiglia di “guardarmi le spalle”; poi trovo questo stupefatto post di Spiritum, che mi fa risalire alla fonte dei miei “successi”: secondo il Dottor Brodo, il tenutario di Squonk sarebbe “molto competente in materia di film porno d’annata”.
    Ha ragione Herr Effe, devo guardarmi le spalle: abbondano i falli da dietro, e mica ho Collina a difendermi.

    I giovani d’oggi

    Filed under: — JE6 @ 08:40

    La redazione di Squonk è lieta di presentare l’intervista esclusiva al Piccolo Chettimar. Buona fortuna, a voi e alla nostra sciagurata nazione.
    [Nota: SMS = Sir Mahatma Squonk – PCI = Piccolo Chettimar Italiano]

    SMS – Lei dice di avere ventun’anni, eppure ne dimostra non meno di trentacinque. In effetti, a me la sua faccia non è nuova: classe dei “Delfini”, quartiere Gallaratese di Milano del 1970?

    PCI – Anche se ho dei trascorsi da Delfino (i solutori più che abili avranno colto), a dir la verità, ero nelle “Fragoline”. E le posso citare dei manoscritti del quinto secolo avanti Cristo che testimoniano la mia presenza alla Battaglia delle Termopili. Capisco comunque che si sia potuto confondere: mi hanno accomunato a talmente tanti personaggi (non ultimo il famigerato Tiziano Ferro) da indurmi a credere di essere una specie di Zelig privo di forma propria.

    SMS – Cosa si prova a guardare una foto di Michelle Pfeiffer, e pensare che potrebbe essere la propria nonna?

    PCI – A parte che le potrei inviare una foto di Eleonora Duse e rigirarle la domanda, ho sempre avuto un debole per le donne mature.

    SMS – Il maestro le appioppa i compiti delle vacanze. Oltre alla lettura della versione integrale di “Pinocchio” e de “La bella addormentata nel bosco”, lei deve sviluppare il tema dal titolo “I giovani d’oggi, o, in altre parole, mio fratello maggiore”. Ci dia l’incipit dello svolgimento.

    PCI – I giovani d’oggi non esistono. Quelli che andrebbero anagraficamente derubricati alla voce “giovani” si possono invece sommariamente condensare
    in due altre grandi categorie: i Bambinoni Grulli e i Vecchi Barbogi Ante Litteram.

    SMS – La nonna (che non è Michelle Pfeiffer, si direbbe) o un altro congiunto le mette la mano sulla spalla e le dice “Santiddio, quanto sei cresciuto! Sei alto quasi quanto il Presidente del Consiglio, che Dio lo protegga”. Descriva le sue reazioni.

    PCI – “Posto che dovrebbero toglierti d’ufficio il diritto di voto, ‘invecchiato’, nonna, si dice ‘invecchiato’.”

    SMS – Un motivo, uno solo (ma che sia valido) che ha portato un giovane virgulto della Brianza cattolica e lavoratrice a convertirsi nel prototipo del blogger scioperato.

    PCI – Così su due piedi, per poter andare a prestigiosi aperitivi con influenti personaggi dei media italiani e omettere di riconoscerli.

    SMS – Via col gioco della torre: Herzog o Gonio?

    PCI – Questo è un colpo basso, i Post Datati so piezz’ ‘e core. Butto Herzog, ma solo perchè Gonio mi ha offerto la sua Coca-Cola al Palacucco (e perchè il signor Effe è torinista, naturlich).

    SMS – Brodo o Macchianera?

    PCI – Butto Macchianera. Se ci rifacciamo alla lectio blasorum, nella “nazionale del Neri” ci sono i fenomeni alla Cassano come gli scarponi alla Cristiano Zanetti. Quantomeno Brodo è uno e indivisibile.

    SMS – La Pizia o Arkangel?

    PCI – Scusi, non si ricorda la mia faccia alla “mi-è-appena-apparsa-la-Madonna”
    al BlogRodeo? Butto la Pizia, anche se con cortesia e dotandola di apposito paracadute.

    SMS – Fragola o limone?

    PCI – Tendenzialmente salvo la fragola, anche se non disdegno il limone con soggetti predisposti.

    SMS – E si continua con il gioco della bottiglia; davanti a chi vorrebbe che si fermasse: Auro, Mafe, Sere, SuperBimba, Jenna Jameson?

    PCI – Innanzitutto, lei è proprio fissato con la Jameson.
    Secondariamente, lei coglie una grave lacuna nella mia formazione culturale: all’epoca delle dannate feste delle medie, infatti, ero uno di quei ragazzetti sociopatici con gli occhiali e dei capelli assurdi. Non che sia cambiato granchè da allora, ma questa è un’altra storia.
    Lei, infine, mi pone davanti a una scelta che definire difficile è un eufemismo grosso come la provincia di Pescara. Mi scuseranno le altre signore (con le quali mi impegno fin d’ora a progettare una bottiglia con cinque colli), ma, per affinità elettive e franchising cerebrale, scelgo Sere-Lisagialla. Anche se, conoscendo la microbloggeuse, mi sbatterebbe la bottiglia sul cranio senza avere nemmeno tutti i torti.

    SMS – E infine, le viene concessa la facoltà di esprimere un desiderio da inoltrare a Babbo Natale. C’è tempo, è vero, ma è meglio portarsi avanti col lavoro.

    PCI – Il suo acume mi stupisce, o intervistatore. Mi verrebbe quasi da dire che è nel ramo marketing.
    “Stimato Commendator Natale,
    In quanto rappresentante legale dell’Ordine dei Single Patetici, ti chiederei di portarmi, magari anticipatamente, una persona che mi sopporti, che sappia capire il caos esponenziale della mia mente e che, nei ritagli di tempo, dimostri della stima e – perchè no? – dell’affetto nei miei confronti.
    Ma, se non ce l’hai, va benissimo anche un milione di euro in banconote di piccolo taglio e un’autobotte di gelato alla menta.”

    SMS – Un saluto ai lettori di Squonk (sia educato, mi raccomando).

    PCI – Le mie congratulazioni più vive ai temerari che sono arrivati a leggere fino in fondo.

    08/07/2004

    Riunioni aziendali

    Filed under: — JE6 @ 12:57

    MIO DIO, MIO DIO, QUANTA DEMAGOGIA!
    L’espressione è sotto trademark, dite? Ah, ecco.

    07/07/2004

    Baby, I’m your man

    Filed under: — JE6 @ 17:11

    (…) che poi datemi un uomo che trovi divertente leggere Novella2000 in maccchina e sono pronta ad affidargli la mia vita, a giuraragli amore eterno, tre figli, e il mantenimento della taglia 44 di pantaloni fino al compimento del cinquantesimo anno di età anche a costo di digiunare per il resto della mia vita (…)
    Simona, se tu fossi stata a bordo del KanGonio, diretta verso il Salone del Libro di Torino, l’Osteria FIAT ed il trenino situazionista, sapresti che uomini così ce ne sono, ah se ce ne sono.

    Oui, ju suis Monsieur Lumiere

    Filed under: — JE6 @ 14:02

    Io, che volevo essere Francis Ford Coppola, dovrei fare di tutto per partecipare al BlogRodeo Multimedial. E invece, mi toccherà lavorare – anche durante la pausa pranzo, oh yes.
    More info: here. Partecipate numerosi, neh?

    06/07/2004

    On Air

    Filed under: — JE6 @ 17:20

    Un quarto d’ora di celebrità non si nega a nessuno. Pare che questa sera, verso le 21.30, il tenutario di questo blog di periferia parlerà dei massimi sistemi chez MieTerreRadio. Ussignur.

    Update: è stata una piacevole conversazione, almeno per me – e spero per Pietro. Per gli ascoltatori, non so. Alla fine, mi pare, ciò che rimane è “il tempo e come lo si trascorre”; insomma, nulla di ciò che abbiamo detto – Pietro concorderà – è destinato a rimanere nella storia, et pour cause. Ma se noi non ci siamo annoiati, e – soprattutto – non si è addormentato chi ascoltava, allora la missione è stata compiuta.
    Update 2: per i fanatici, la trasmissione verrà replicata in heavy rotation durante la settimana. Pietro dixit. Per maggiori dettagli, chiedete a lui.