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    10/10/2006

    Quanta fretta, ma dove corri, dove vai

    Filed under: — JE6 @ 10:43

    Com’era prevedibile, i sondaggi (vedi Mannheimer oggi sul Corriere) dicono che la nuova finanziaria non piace a molti, vuoi perchè vista come tradimento delle promesse fatte in campagna elettorale, vuoi perchè incide direttamente su finanze personali e familiari (1).
    La cosa, ripeto, non stupisce; e credo che Prodi e TPS non siano, appunto, sorpresi di questi risultati. Mi auguro che non si facciano condizionare dalle “maggioranze virtuali di voti per il centrodestra” di cui Mannheimer parla, a meno che non pensino che si andrà a votare entro sei mesi (nel qual caso avrebbero indubbiamente fatto una manovra politicamente suicida). Non so se questa sia una finanziaria buona, appena sufficiente o pessima; ma so che non ha senso ragionare come se se ne dovessero tirare le somme domani entro l’ora di pranzo.
    Corriere.it

    (1) Peraltro, mi chiedo se esiste veramente qualcuno che oggi, dieci ottobre duemilasei, è in grado di calcolare con esattezza l’impatto complessivo che la manovra (imposte, detrazioni, deduzioni, addizionali, assegni familiari, eccetera) avrà sulla sua vita quotidiana e sul suo bilancio personale e/o familiare 2007. Secondo me, chi lo dice è un millantatore.

    5 Responses to “Quanta fretta, ma dove corri, dove vai”

    1. farfintadiesseresani Says:

      Vabbé, ho capito: lo prenderemo lo stesso nel culo, ma ragionandoci sopra con calma.

    2. Squonk Says:

      Non ho detto e non volevo dire questo – e lei lo sa bene. Non le posso impedire di pensarlo, naturalmente.

    3. farfintadiesseresani Says:

      No, certo. Lo so e condivido, persino. Dico solo: io so abbastanza precisamente l’impatto che questa manovra avrà sulle mie finanze familiari nel 2007 (in sintesi: ci smeno). Quel che non so è come l’impatto complessivo che la manovra avrà sull’economia nazionale potrà in qualche modo riversarsi su me e i miei conti familiari da qui a chissà quando. Ovviamente, mi auguro che l’impatto sia positivo. Ho parecchi dubbi pregiudiziali in proposito. Quello che so è che in cinque anni di governo Berlusconi il potere d’acquisto della mia famiglia è, più o meno, raddoppiato. Ma questo è un altro discorso, che provai a fare a suo tempo e che adesso non ho voglia di rifare. Ne riparliamo quando ci saranno le elezioni (cioè, mi auguro, entro un anno al massimo).

    4. Squonk Says:

      Faccio una sola osservazione: che il potere di acquisto di chiunque (singolo o famiglia) in Italia possa essere raddoppiato grazie alle politiche economiche del governo Berlusconi è, seriamente, da escludere. Anche il potere di acquisto della mia famiglia è cresciuto; non raddoppiato, probabilmente, ma certamente cresciuto. Ma per motivi che non c’entrano nulla nè con il governo nè con politiche economiche di alcun tipo. C’entrano con me, mia moglie e la nostra capacità di fare bene il nostro lavoro (e la fortuna di aver trovato posti dove, in qualche modo, questa viene riconosciuta e ricompensata, e la fortuna di essere sopravvissuti ad un licenziamento in videoconferenza).

    5. Birra Says:

      Fare oggi una simulazione dell’effetto della manovra fiscale nel 2007, con la bozza di finanziaria, deduzioni, detrazioni e tutto il resto, non è più difficile di una normalissima dichiarazione dei redditi. Se mi manda i suoi dati gliela faccio in due ore, è il mio lavoro, o quasi. Ritengo che non ci possano essere dubbi che quelle che si trovano sulla stampa specializzata siano corrette.

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