Tutto il Walter minuto per minuto
Mi rendo conto che mi costa sempre più fatica resistere alla tentazione di cedere ad una liberatoria deriva qualunquistica, ma dopo essermi letto tutte le pagine di politica, e cronaca (quindi politica) e cultura (quindi politica) ed economia (quindi politica) di Corriere e Repubblica per due giorni consecutivi, oggi – di fronte al crescendo di isteria che permea gli articoli con i quali i media presentano la decisione di Veltroni di candidarsi a segretario del PD – neanche fossimo alla vigilia di una dichiarazione di guerra o di un evento destinato a cambiare le tristi sorti dell’umanità – mi sento pericolosamente simile al Michael Douglas di Un giorno di ordinaria follia. La cosa non mi piace, e se devo essere sincero la mia incrostata coscienza di “sincero democratico” me ne fa anche vergognare un po’. Ma so di non avere tutti i torti.
[Peraltro, anche qui oggi si sono dedicati due post all’argomento; uno per cialtroneggiare un po’, sia detto a parziale discolpa]
June 21st, 2007 at 14:14
Deve smetterla di leggere queste cose, tutto lì. A parte lo stoicismo necessario per leggersi tutte le pagine di politica di Corriere e Repubblica per gioni di fila, fanno davvero male alla salute queste letture. Era molto più fiorente quando leggeva Cronaca Vera comprata all’Autogrill, mio caro.
June 21st, 2007 at 14:29
Madame, non ci vediamo da (troppo) tempo, ma lei non sa quanto ha ragione.
June 21st, 2007 at 16:02
Non dico che mi sento anch’io simile a Michael Douglas eccetera, ma quasi. Se penso che Veltroni faceva il vicepresidente del consiglio dieci anni fa e che fino a quando non è stato eletto Sindaco di Roma è stato il segretario del PDS, senza che per questo l’Italia si tramutasse nel paese dei balocchi, e che dopo sei anni della sua illuminata, simpatica, coscenziosa e progressista guida, Roma si è definitivamente trasformata (non per colpa sua, ma il sindaco è lui) in un urlante lercio groviglio di lamiere (quasi) contorte, popolato da orde di sanguinari che quotidianamente si azzannano a vicenda, mi rendo conto del fatto che NON siamo alla vigilia di un colpo di scena che rivolterà la politica italiana. Certo che poi oltretutto classificarlo come giovane, suvvia.