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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    09/06/2004

    Il grande cugggino – Again

    Filed under: — JE6 @ 08:15

    Caro Marco,
    mi chiedi qualche chiarimento sulla questione del grande cuggino, e provo a farlo.
    E’ necessaria una premessa: quando si parla di tutela della privacy, ci si riferisce ad una quantità straordinaria di situazioni e problemi diversi. Io, per comodità e per esperienza professionale, cercherò di parlarti di come la legislazione italiana impatta sulla comunicazione commerciale, altrimenti detta pubblicità (o, come dice il mi’ babbo, la reclame). Ma il discorso è lungo: se vuoi, lo potremo affrontare in più post, se avrai la bontà di seguirmi, e chissà, anche di farmi delle domande.
    (more…)

    08/06/2004

    L’Uomo Moderno

    Filed under: — JE6 @ 14:22

    Biografia dell’Uomo Moderno secondo AdRiX. E alzi la mano chi non commette almeno due dei peccati descritti dal Nostro.
    YAUB

    Paradossi delle proporzionalità inverse 2 – Spiegazioni

    Filed under: — JE6 @ 08:47

    Prima di tutto, i ringraziamenti, chè fa sempre piacere sentirsi dire “oh, guarda che io ci sono” ed anzi, ci si sente persino un po’ in colpa perchè ci si rende conto di essere i primi a non farlo. E quindi, appunto, grazie.
    Detto questo, credo che il post di ieri fosse abbastanza chiaro. Ho scritto che, al momento, questo blog è abbastanza vicino a ciò che vorrei che fosse; e questa, nel suo piccolo, è una soddisfazione. Sul serio, nessun rospo. Serenità assoluta (volano parole grosse, oggi).
    Il resto era una boutade, ma vi prego di non sentirvi presi in giro. Seguite il ragionamento: se mi sto avvicinando al mio optimum, e questo si accompagna ad un calo degli accessi, quando sarò arrivato all’optimum non ci saranno più accessi, e quindi il blog (strumento di comunicazione quant’altri mai) non avrà più necessità d’esistere. Ma si sa: la perfezione non esiste; e quindi, il giorno della dipartita di Squonk è ancora lontano – spero.

    Due paroline sui feed: io non ne farei una questione di religione o di principio, non ci costruirei sopra una scuola di pensiero. Per me sono comodissimi, praticamente irrinunciabili, così come lo sono per molti altri. Non per tutti, certo. Ma, almeno in questo ambito, ripeto, non ne farei uno spartiacque – o di qua o di là (Pialuisa Bianco, ve la ricordate?). Ci sono tanti modi di leggere, quello che conta è farlo. Come, è secondario.

    07/06/2004

    Paradossi delle proporzionalità inverse

    Filed under: — JE6 @ 17:57

    Più calano gli accessi (a meno che non mi leggano tutti via feed), più questo blog si avvicina a come – oggi – vorrei che fosse.
    Continuando su questa strada, il suo destino è chiaramente segnato: una morte serena.

    Andate e predicate il blog-vangelo

    Filed under: — JE6 @ 10:11

    Un gruppo di valorosi blogger annichilisce un gruppo di letterati, e lo converte alla blog-causa. Sia reso onore agli evangelizzatori; agli evangelizzati, che dovranno sostituire la Lettera22 con la tastiera di un computer, il nostro sentito incoraggiamento.
    Herzog

    06/06/2004

    Musica, maestro

    Filed under: — JE6 @ 22:41

    Sentita questo pomeriggio, da due bambini sui cinque anni.
    Bambino A: Ti piacciono gli Avventura (sic)?
    Bambino B: Eh?
    Bambino A: Oh, ma tu non guardi Top of the Pops?

    05/06/2004

    Sulla spiaggia

    Filed under: — JE6 @ 23:13

    Splendeva il sole sul cimitero, con tutte quelle croci alte e bianche. E splendeva il sole sulla spiaggia, nella quale, se mi fossi messo a cercare, avrei trovato ancora qualche resto di quel sei giugno.
    Ogni tanto – e sono passati sei anni – la Normandia mi ritorna in mente. Utah e Omaha Beach. Mi rimane solo una grande malinconia, la stessa che mi prende quando ripenso ai giorni passati a Dachau e Mauthausen. E i Bush, gli Schroeder, i Berlusconi svaniscono, semplicemente perchè non sono all’altezza della Storia, e del dolore che questa porta con sè.

    04/06/2004

    Le parole che servono

    Filed under: — JE6 @ 15:26

    Cominciavo a disperare di poter trovare un libro con il giusto numero di parole, nè troppo poche (caso raro) nè troppe (caso molto più frequente).
    E invece.
    La sottile linea scura, di Joe Lansdale, è lungo più o meno trecento pagine. A voler essere cattivi, se ne potrebbero tagliare una ventina, e forse neanche quelle. E davvero, dopo le ultime esperienze (DeLillo, King, Avoledo), questa mi sembra una gran cosa: scrivere quello che serve, scrivere tutto e solo quello che ci vuole, scrivere una storia, scrivere dei personaggi. In fondo, è ciò che si chiede ad un romanziere, no?

    PS – Intendiamoci, il libro è un gradino sotto a “Stand By Me” (il genere, grosso modo, è quello). Ma i suoi soldi li vale tutti.

    Black List

    Filed under: — JE6 @ 12:46

    A fronte dell’incazzatura data dallo sputtanamento dell’intero pacchetto Office (dovuto a motivi a me ignoti: l’unico intervento che ho fatto è stato un tentativo – abortito – di installazione di Mozilla Firefox), la serata di ieri è stata rischiarata dalla richiesta di cancellazione dal database di Forza Italia.
    Son piccole cose, lo so: ma a qualcosa bisogna pure aggrapparsi.

    03/06/2004

    Onore alle armi

    Filed under: — JE6 @ 09:05

    Che l’Italia sia un paese schizofrenico oltre la media, non è una novità.
    Per dire: in occasione della festa della Repubblica, milioni di individui si commuovono e inorgogliscono di fronte alle parate militari, ai presentat’arm, alle divise, ai passi di marcia fatti con una sincronia che neanche il corpo di ballo di Michael Jackson.
    Tra quei milioni, a occhio e croce un buon 90% considera i militari come dei rozzi, ignoranti e violenti, che vestono la divisa solo perchè non hanno trovato nulla di meglio da fare nella vita. Però, fanno tanto Steven Seagal, e allora si può chiudere un occhio e fare esercizio di benevolenza, almeno per un giorno all’anno.