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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    20/09/2007

    La ciliegina

    Filed under: — JE6 @ 12:32

    Se mai ci fosse stato bisogno di ulteriori conferme della terremotata condizione della giustizia italiana, questa cosa di non essersi accorti che D’Alema non era deputato italiano nel 2005 è una specie di ciliegina sulla torta, no?
    Il Messaggero

    19/09/2007

    Una modesta proposta

    Filed under: — JE6 @ 17:54

    Delitto di Via Poma
    Delitto dell’Olgiata
    Strage di Piazza Fontana
    Strage di Ustica
    (eccetera)
    Mettete le cose in mano alla squadra di Cold Case, e facciamola finita.
    Cbs.com

    99 channels and nothing on

    Filed under: — JE6 @ 11:12

    Mettiamola così: io, più giro nei meandri del satellite, più valuto il numero di persone che visita questo blog.

    L’Attila della grafia

    Filed under: — JE6 @ 09:44

    Io ormai non me la prendo neanche più, sono ancora abbastanza lucido per riuscire a capire quando una battaglia è persa (là fuori, dove state voi: qui continuano a valere altre leggi): così, su, andate anche voi a festeggiare l’inventore degli emoticon, che Dio lo perdoni.
    Repubblica.it

    18/09/2007

    Scoperte

    Filed under: — JE6 @ 14:06

    Poco fa condividevo con il più improbabile [1] e ciononostante credibile guru della mia bistrattata disciplina le gioie della newsletter degli Alumni Bocconi. Oggi siamo stati invitati ad un aperitivo [2] in occasione del quale potremmo conoscere Giordano Zucchi, esponente della famosa famiglia di imprenditori tessili. Credo che il copywriter dell’associazione sia un fan quantomeno di Renzo Montagnani, se non di Alvaro Vitali, avendo dato per titolo all’evento “Sotto il lenzuolo, l’Uomo” [3]. Per invogliarci a partecipare, il presidente di Alumni Bocconi punta tutto sul calembour e sfodera un clamoroso “Non so voi, ma io non vedo l’ora di scoprire l’Uomo che si cela sotto il lenzuolo!” che mi fa rimpiangere con tutte le forze l’impossibilità di essere presente – ma confido che il guru partecipi anche in mia vece.
    [mini]marketing
    [1] Non sembra, ma è un complimento.
    [2] Bocconi = Milano; Milano = Happy hour
    [3] Si notino le maiuscole, please.

    Date retta al vecchio Ray

    Filed under: — JE6 @ 12:09

    Prescindendo dal fatto che quando sento l’attacco “liberale, liberista” vedo subito palesarsi il fantasma di Marco Pannella (il quale però gioca il jolly e conclude con “libertario“, che così non si fa mancare nulla), nel leggere la lista degli aggettivi che secondo Ilvo Diamanti hanno più frequentemente descritto il futuro Partito Democratico vengo preso da una sensazione fatta di noia e sconforto. Perchè sarà pur vero quello che da anni sostiene Pippo Baudo, e cioè che il vocabolario essenziale di un italiano è fatto da non più di cinquecento parole – e quelle bisogna usare per farsi capire, ma forse qualche sforzo di fantasia in più poteva essere fatto per venire fuori da questo pantano di già sentito e già visto. Oppure si potevano evitare gli arrovellamenti mentali e verbali, chè quel “Democratico” è aggettivo bello e sufficientemente vago da poter andare bene a tutti, come ai bei tempi del Partito Comunista (gli stalinisti e i leninisti e i trotzkisti e i miglioristi) e della Democrazia Cristiana (i dorotei e i morotei e gli andreottiani e i donsturziani e i degasperiani). Oppure, santocielo, bastava fare un breve corso intensivo di Carver e seguire l’esempio del principale concorrente, il quale mica è scemo e l’idea di mettere aggettivi nel nome del partito non lo ha nemmeno sfiorato: Forza Italia, e buona così.
    Repubblica.it

    Tell me its black when I know that it’s white

    Filed under: — JE6 @ 10:29

    Per pietà, che qualcuno spieghi a Rosy Bindi che pensare di non far guidare la Rai da Petruccioli e Curzi non significa professare l’impero dei tecnocrati, qualunque cosa questo significhi.
    I could say day, and you’d say night
    Tell me its black when I know that it’s white

    RaiNews24

    17/09/2007

    Mi piego, ma non mi spezzo

    Filed under: — JE6 @ 13:46

    Siamo scampati a Cicciolina, sopravviveremo a Grillo.

    La prova provata

    Filed under: — JE6 @ 11:44

    Lungi dall’essere l’ennesimo segno dell’Armageddon ormai compiuto, l’acquisto su eBay di un cd di Cristina d’Avena al modico prezzo di 1.210 Euro mi pare una splendida conferma delle teorie sull’inprinting di Konrad Lorenz.
    Sorrisi e Canzoni

    16/09/2007

    La schiena dritta

    Filed under: — JE6 @ 13:57

    Una lettrice mi ha scritto, nei commenti a questo post: “Lei ha la schiena dritta“. Non ho potuto non ringraziare. Ma ho ricordato alla gentile e lontana amica che ho passato l’estate a leggere e rileggere Primo Levi – apparente esempio di fermezza e dirittura morale – trovando, nella lucidità che questo enorme scrittore portava con sè come patrimonio e forse anche come peso, la conferma che la “schiena dritta” è, in parte molto maggiore di quanto siamo abituati a pensare, frutto di quel che possiamo chiamare di volta in volta caso, fortuna, destino: la sliding door che ci porta in pasto o ci allontana dall’occasione che fa l’uomo ladro. Poi, certo: ci sono la volontà, l’educazione che si è ricevuta e che ci ha formati, la ricerca consapevole di un obiettivo “buono”: ognuno di noi è artefice di una parte di se stesso e di ciò che questo se stesso combina nella vita. Però la luna oppone al suo lato illuminato una faccia buia: e quella schiena che ci vantiamo di saper tenere dritta, quanto facilmente si potrebbe piegare e persino spezzare al solo girare della fortuna che – abbiamo abbastanza esperienza di vita per non saperlo – può prendere le sembianze di un salvatore in colbacco come quelle di un demonio con le mostrine a forma di teschio.