La radio l’ho fatta anch’io
Sarà per questo che comprerò i CD di Linus
Nel mio piccolo, ho lavorato in radio. Avevo, credo, diciassette anni, ma non ne sono tanto sicuro.
Comunque, insieme ad un amico, tutte le sante domeniche mi presentavo negli studi, un’oretta prima che iniziassero le partite del campionato. Poi, al tavolo, con il microfono davanti e la levetta per andare in onda.
I collegamenti con i campi, l’aggiornamento della schedina, i risultati cambiati in Serie B, la classifica al termine del primo tempo, la classifica finale, il prossimo turno.
E il regista, il tecnico del suono, la consolle, le comunicazioni fuori onda ed i gesti più o meno commendevoli durante la trasmissione. Per trenta domeniche di fila, che ai tempi non c’erano anticipi e posticipi.
C’erano modi più divertenti per passare la domenica pomeriggio, dite? Sì, credo anch’io. Ma non sono mai stato un brillante, che ci volete fare. So che mi piaceva, e mi piacerebbe anche salutare Paolo Giarrusso, che oggi è caporedattore di TeleNova e – in quei tempi lontani – era il conduttore del programma. Da non crederci, quanto mi sganasciavo dalle risate a lavorarci insieme.
Si invecchia, e si diventa nostalgici. Oggesù, per fortuna arriva il weekend.
July 18th, 2003 at 11:21
Ma facevate anche le dediche?
July 18th, 2003 at 11:23
Sì, ai tifosi del Torino, che pativano anche allora.
July 18th, 2003 at 11:36
Sir, lei è un insensibile
La perdono solo perchè sono felice del fatto che, al venerdì pomeriggio, non lavoro,
IO…
July 18th, 2003 at 11:38
Buon weekend, mio caro. A proposito, come va la campagna acquisti?
July 18th, 2003 at 11:47
beh, io a voler essere onesto ne ho fatto fatta un bel po’…esordio nell’autonno dell 89 e poi dall’estate novanta all’estate 2001 praticamente senza soluzione di continuità , con 3 cambi di emittente, un cambio di città e perlomeno 6/7 cambi di stile e generi musicali…ossignur…
July 18th, 2003 at 12:29
Tesorini belli…veramente dovrei essere IO ad avere le paturnie da “quand’ero giovane” e “oddio quanti ricordi”…Cià che vi preparo una tripla razione di tisana. Per dimenticare le malinconie e brindare al futuro, sì?
July 18th, 2003 at 12:31
Forza, Achille, che si vogliono sapere i particolari.
July 18th, 2003 at 13:06
Eh sì Achille; ora ci racconti tutto, dove quando come eccetera. E tu Squonk, scusa…Non sei poi COSI’ lontano dai tuoi 17 anni per non ricordarti se li avevi o no…
July 18th, 2003 at 13:11
Mia dolce Erendira (ah, profumo di Macondo), hai visto la gif che svela la mia età ? Ed alla fine di settembre devo anche aggiornarla. Se venti anni ti sembran pochi…
July 18th, 2003 at 13:48
[mi aggiungo all’outing] e – in tema – spiffero che l’ha fatta anche mappamondo (frequenze meridionali, le più improbabili)
July 18th, 2003 at 15:23
Io facetti radio intorno al 78/79. 2 ore setimanali coi nostri dischi, mandavamo, io e mio cuggino, sopratutto classick rock: Genesis, ELP, Purple, ma anche Krafwerk, Bowie, Devo…. bei tempi? non saprei, ma mi piace pooter dire ” ho fatto anche questo” 🙂
July 18th, 2003 at 16:18
Che fai gonio mi sputtani sugli altri blog? Maledetto… ebbene sì, ho fatto anch’io radio… prima in una piccolissima emittente, poi in una regionale (che a quei tempi non era tanto male)… frequenze improbabili in che senso? Ma – a proposito – ma tu che rapporti hai con caivano? Domani c’è Vinicio Capossela da quelle parti?
July 18th, 2003 at 16:28
Bon, premesso che mi attendo altri outing (o coming out, scegliete un po’ voi), a quanto pare ci sono stati anni durante i quali lavoravamo tutti in radio. E chi stava ad ascoltare, allora?
July 18th, 2003 at 16:44
non usi parole grosse con me, compare! addirittura “lavorare” poi!
July 18th, 2003 at 17:04
In radio si lavora cazzeggiando… è l’deale!
July 18th, 2003 at 21:42
Scusate, non volevo offendere.
July 19th, 2003 at 09:59
[vabbè la gare adesso è ” estrai dal tuo mixer lo scheletro più grosso”] il mio è: “la sigla chje mi introdicebva era “la radio” di Finardi (quella che faceva “e se una radio è libera, ma libera veramente…”
vado a espiare
July 19th, 2003 at 11:25
ce ne ho troppi di scheletri radiofonici nell’armadio, da alcune canzoni trasmesse ad alcune interviste, al mio primo pseudonimo da dj (avevo 15 anni signori della corte!!!) fino alla non trascurabile condanna in contumacia che potrebbe causarmi l’ammettere di aver fatto l’animatore in discoteca (lo ho ammesso? lo smentisco!) quindi mi chiamo fuori…giusto per non ammazzare la competizione
July 19th, 2003 at 13:00
La mia prima sigla è stata Time dei Pink Floyd… e la facevo pure ascoltare tutta… gli unici coraggiosi che resistevano erano i miei compagni di classe…
July 19th, 2003 at 13:39
Avere inflitto “Sound Chaser” degli Yes più pallosi e pipparoli per intero rende il mio scheletro piuttosto robusto, ho paura 🙂
July 19th, 2003 at 14:23
E va bene, visto che tirate fuori tutti i vostri scheletri, lo faccio anche io. L’età più o meno la stessa di Squonk (e ti assicuro che si ricorda anche ben dopo 20 anni…). Ma non radio, ma una delle prime tv private che al pomeriggio faceva una trasmissione stile radio, stesso studio, con dediche e dj. Tre compagni di scuola, io e altri due, ma maschietti. Un professore di fisica particolarmente carogna, Bartolomeo C., che scoprimmo essere indarno innamorato di tal Barbara, commessa di profumeria. E sapendo che lui al pomeriggio alle 18 guardava sempre quella tv (dopo la nostra trasmissione c’erano gli incontri coi calciatori), noi jene crudeli come solo si può esserlo a quell’età (possibile che anche un mostro vecchio grasso piccolo e brutto come un prof di fisica s’innamori?) inventavamo dediche infuocatamente romantiche (Tenco, Paoli, Adamo, e Je t’aime mais non plus…) da parte di sedicente Barbara a un tal Bartolomeo…Il giorno dopo a lezione era un angelo. E ricordo un mondo divertente, un piccolissimo Chiambretti (non è che sia cresciuto molto..:-)), una giovanissima Parietti che sfilava in bikini e pellicce…Squonk. Bello scherzo tu e le tue medeleine proustiane fatte di note…
July 19th, 2003 at 21:09
Mi inchino davanti a voi tutti. Linus vi fa un baffo, vi fa. Vi invidio, sapete? (Time. Oh, ma io l’ho usata come intro della mia tesi di laurea, adesso che ci penso: the time is gone, the song is over, thought I’d something more to say…)