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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    07/11/2007

    Nodi

    Filed under: — JE6 @ 15:00

    Per essere la nuova frontiera della comunicazione, il web 2.0 riunito allo IAB Forum è particolarmente incravattato (io che al massimo sono 0.7 mi ci trovo benissimo, infatti).

    Ha confuso i set

    Filed under: — JE6 @ 08:29

    Io, al posto di Michele Santoro, sarei piuttosto seccato nei confronti di Clementina Forleo: da che mondo è mondo e da che Auditel è Auditel le lacrime si tengono per le telecamere, no?
    Corriere.it

    06/11/2007

    Vuoto pneumatico

    Filed under: — JE6 @ 16:40

    Massimo Gramellini, oggi su La Stampa:
    Non riesco a togliermi dalla testa il tassista di Lecce intervistato nei giorni scorsi dal Tg3 a proposito della presenza in quella splendida città barocca della non meno splendida e barocca Monica Bellucci. «Si tratta di una delle migliori attrici italiane, però dovrebbe imparare a recitare», esordiva spigliato e senza la minima ambizione ironica il campione della Gente Comune. Poi, evidentemente ancora non sazio, rincarava la dose: «La Bellucci è tutta contorno e niente fumo».
    A questo punto vorrei capire dove e quando abbiamo sbagliato. Come sia possibile che un giovane uomo, cresciuto in una nazione che gli ha garantito almeno otto anni di istruzione finanziati dalla collettività, possa mettere il contorno al posto del fumo e il fumo al posto dell’arrosto, non riesca a cogliere l’incongruenza logica fra l’essere una delle migliori attrici (falso) e il non saper recitare (vero), ma soprattutto sia capace di inanellare tali sfondoni dinanzi a una telecamera senza trasudare imbarazzo, neanche una gocciolina. Di quale delle duecento riforme scolastiche susseguitesi nell’ultimo mezzo secolo sarà figlio cotanto cervello? E per quale motivo i nonni del tassista di Lecce, che a differenza del nipote si fermarono probabilmente alla terza elementare, non avrebbero mai pronunciato una castroneria simile? Alla prima domanda, l’unica risposta credibile è: tutte. Alla seconda, che magari i nonni erano quasi ignoranti come lui, ma non se ne vantavano ancora. Avevano troppo rispetto e timore delle parole per pattinarvi sopra con sciagurata disinvoltura.
    La Stampa (grazie alla signorina Molecole)

    Impiegato

    Filed under: — JE6 @ 12:26

    Ogni volta che passo dalle quelle parti rimango affascinato dalla fantasia, varietà e lunghezza delle descrizioni professionali di questi biglietti da visita elettronici che sono i profili di LinkedIn: “Intellectual property, Information Technology and Services Consultant and Contractor“, “Blogger, Programmer Freelance, ICT Consultant, Security Evangelist“, “Inventor, Journalist, Blogger, Marketing guru, Serial Entrepreneur, Innovator, Futurist, Mac Evangelist, Gourmet Chef” – e mi fermo a immaginare le carte di identità del futuro, altezza 174 centimetri, occhi marroni, stato civile coniugato, professione Provisioning and Deployment Engineer and Customer Service Supervisor (o Marketing, Communications and International Business Development, o Emerging Telecom Markets Guru, Business Visionary, Strategic Pathfinder, International Business Extraordinaire).
    LinkedIn

    In memoria di

    Filed under: — JE6 @ 11:17

    Oggi che ne avete parecchie occasioni (Enzo Biagi, Nils Liedholm, Roberto Bortoluzzi), provate a riflettere sull’espressione “lacrime di coccodrillo“, e sui pezzi giornalistici di commemorazione dei defunti denominati – guarda il caso – “coccodrilli“.

    05/11/2007

    Tra un mesetto

    Filed under: — JE6 @ 13:45

    Ho cambiato residenza il 27 febbraio di quest’anno. Un’ora fa ho telefonato alla Motorizzazione Civile per sapere se avevano notizie dei tagliandi di aggiornamento della mia patente. La signora con la quale ho parlato mi ha detto “Credo che il Comune di Milano se la sia presa un po’ comoda, perchè noi qui non abbiamo niente che la riguardi“. Le ho chiesto cosa mi suggeriva di fare, e la sconsolata risposta è stata “Risentiamoci tra un mesetto“.

    Ciò che potrebbe essere

    Filed under: — JE6 @ 11:25

    Mi hanno appena dato una notizia piuttosto drammatica sul conto di una ragazzina, una sedicenne che conosco di vista, parente di ottime persone che conosco molto bene.
    Uno di quei piccoli drammi tanto comuni, che tutti conosciamo e sui quali discutiamo pomposamente bevendo un caffè, perchè tanto non toccano e non toccheranno mai noi, ma sempre gli altri.
    Mentre mi veniva descritta la situazione di questa adolescente, metà del mio cervello e tutto lo stomaco hanno lasciato la stanza se ne sono andati per conto loro, mentre le orecchie continuavano ad ascoltare e la bocca continuava a dire “quanto mi dispiace, ma vedrai che si mette tutto a posto“: cervello e stomaco sono tornati a casa, hanno disinserito l’antifurto, hanno acceso la luce dell’ingresso, hanno percorso il corridoio e sono entrati in camera di mia figlia (che oggi è mia figlia, e non la persona corta). Si sono fermati a guardare i peluche, le tende colorate, le Barbie, i dvd dei cartoni animati. Hanno provato a immaginare mia figlia nella stessa situazione di quella ragazzina: si sono guardati, e non hanno saputo cosa dirsi.

    Qualcuno, questa mattina, mi ha fatto notare che il post era ancor più confuso del solito – e del voluto. Era vero: ho provato a rimetterci mano ma non credo di aver ottenuto grandi risultati. Comunque non preoccupatevi, sono solo le paturnie di un padre.

    04/11/2007

    Boomerang

    Filed under: — JE6 @ 21:14

    Questo pomeriggio ho visto uno spettacolo per il finanziamento di una Onlus che mi ha fatto venir voglia di dare soldi a Gordon Gekko.

    03/11/2007

    Oldies but not goldies

    Filed under: — JE6 @ 19:45

    E’ andata così: mia moglie sintonizza sul canale radio di Sky “Vintage ’60”, ci passiamo un po’ di “Reet Petitte” e “The Great Pretender“, poi la persona corta chiede “passiamo sul rock“. Ci spostiamo avanti di un decennio o due al massimo, e quando vedo la persona corta medesima ballare sulla parte centrale di “Shoot to Thrill” degli AC-DC decido che è il momento giusto per farle fare la conoscenza di Angus Young. Rapido giro su YouTube, con l’assolo di “You Shook Me All Night Long” in bella evidenza. Entusiasmo, approvazione e un po’ di sconcerto per i pantaloncini corti del vecchio Angus.
    Ma non avevo fatto i conti con i “Related Videos“, dannazione.
    La persona corta pretende di vederli. Il primo è YSMANL cantata da – oddio – Celine Dion e Anastacia. Mia moglie, che non ha mai sopportato la raucedine di Brian Johnson, mina l’autorità musicale del pater familias affermando che lei preferisce la Dion, la quale “almeno non sembra che abbia problemi di salute“; uso come ancora di salvezza la riprovazione della persona corta nei confronti della pancia desnuda di Anastacia. Il secondo video è quello di YSMANL cantata da – ossignorebenedetto – Shania Twain. Gli AC-DC in versione country. “Quale ti piace di più, fra i tre?” chiedo alla persona corta. “Questo“, risponde lei facendo cenno verso i banjo e gli Stetson. Sono tornato ai Platters.

    Si portano avanti con il lavoro

    Filed under: — JE6 @ 19:19

    Ma anche da voi le strade si stanno riempiendo di torme di ragazzini brufolosi dediti al lancio di petardi e miccette con due mesi di anticipo sul Capodanno?