< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • “Al Corvetto”
  • Dare casa alle cose
  • Il criterio mancante
  • La vita degli altri
  • Grandi Progetti
  • Cinquanta
  • Beau geste
  • Running, standing still
  • Quello che te ne resta
  • Call the call a call
  • June 2010
    M T W T F S S
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    13/06/2010

    Greetings from New York ’10 – L’arpa

    Filed under: — JE6 @ 00:30

    Cammino per gli otto isolati della High Line seguendo le piante e i binari della vecchia linea ferroviaria, costruita sopraelevata per evitare lo stillicidio di incidenti mortali che i treni causavano muovendosi nel traffico del Meatpacking District. Ci sono il caldo sopportabile del tardo pomeriggio, il sole che si abbassa sull’Hudson, le ragazze vestite leggere che iniziano ad affollare i locali dove una volta si macellavano i vitelli e oggi si bevono cocktail. Incrocio due suonatori di sassofono, un ragazzo seduto all’indiana che prova un arpeggio alla chitarra mentre la fidanzata lo guarda e risponde al telefono, un uomo che imbraccia un trombone. Dalle parti della Diciottesima vedo arrivare una ragazza alta e magra, che pare presa da un quadro del Botticelli, i capelli rossicci, un vestito semplice e lungo, dei lineamenti che la farebbero dire irlandese. Regge una piccola arpa, e la suona mentre cammina, e mentre suona si accompagna con la voce, e mentre canta sorride come se il mondo fosse fatto giusto dalle sue labbra, dal sole e dall’arpa. All’incrocio con la Decima Avenue i taxi scattano a cercare clienti.

    Leave a Reply