Pozdrav z Prahy – 1. Occhi a mandorla
Uno dice: Est Europa. Come se fosse una cosa sola, tutti slavi, biondi, occhi azzurri e zigomi alti e sporgenti. Come se Praga e Varsavia e Bucarest fossero la stessa cosa, il medesimo luogo, con una identica storia. Invece arrivo qui e mi sembra di essere, non so, a Vienna: e non parlo solo dello splendore intatto della architettura – il che basterebbe a rendere Praga molto diversa da Varsavia, bombardata e ricostruita senza amore, e da Bucarest, affamata da un dittatore cieco e crudele – ma anche e soprattutto di una strana allegria, del traffico e delle luci, degli spacciatori di cocaina, dei cento negozi di souvenir. Tutte cose che, a uno come me, lo fanno sentire a casa: e non che questo sia un bene.