< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Running, standing still
  • Quello che te ne resta
  • Call the call a call
  • Dopo l’incidente
  • Play around it
  • Generale la guerra è finita
  • Dove è un lusso la fortuna c’è bisogno della luna
  • Esperienza
  • Guardando gli spettatori
  • Appena
  • January 2008
    M T W T F S S
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    24/01/2008

    Lo fanno per noi

    Filed under: — JE6 @ 18:23

    Guardate che i senatori si sputano addosso per farci sentire migliori di loro.

    Ci troviamo da Amalia

    Filed under: — JE6 @ 14:49

    Che raccontano tante belle storie. Quella del titolare qui, ripescata dal barile dei Cinque Birilli, è andata on-line oggi.
    Osteria da Amalia

    Come una pace dei sensi – Reprise

    Filed under: — JE6 @ 13:34

    Per capirsi: qui non si pensa che sono tutti uguali, non si è ancora arrivati a quel punto (non manca molto, ma questo è un altro discorso). E’ che ci si comincia a sentire corresponsabili dello spettacolo indecoroso e deludente che ci passa ogni giorno davanti agli occhi, e si inizia a vagheggiare di un giorno in cui non un solo italiano si presenta alle urne, e Fede e Vespa e Mentana e Floris son lì a chiedere a Mannheimer e Pagnoncelli “ma allora, gli exit poll, le percentuali, chi è in testa?” e loro smarriti a rispondere “mah, sono tutti a zero”, e allora chissà cosa succederebbe – però di dare un altro aiuto a Mastella e a Giordano, a Pecoraro Scanio e a Dini, a Binetti e a Boselli qui ci non ce la si sente più, perchè non si sa se è più inutile o dannoso ma di sicuro non è una cosa buona.

    Come una pace dei sensi

    Filed under: — JE6 @ 08:33

    Forse per la prima volta da quando ho la possibilità di votare, l’idea di “perdere” – alla quale mi sono abituato per esperienza – mi lascia piuttosto indifferente.