Home Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. (Gabriel Garcia Marquez)
Forse per la prima volta da quando ho la possibilità di votare, l’idea di “perdere” – alla quale mi sono abituato per esperienza – mi lascia piuttosto indifferente.
Si tratta di una fine annunciata che prende le mosse da una legge elettorale appositamente pensata per depredare gli italiani da una chiara volontà di voto. Purtroppo non c’erano alternative. Bisognava governare con la coalizione (ampia, raffazzonata e assolutamente disomogenea) che c’era. Non mi sembra una sconfitta, ma l’esito naturale di un percorso già scritto da altri in maniera dolosa.
Il problema è che l’informazione ufficiale queste informazioni non le veicola e la “controinformazione” di una volta non esiste più.
Ma quello è solo un pezzetto del problema. Mastella è Mastella, quale che sia la legge elettorale. Diliberto idem. Pecoraro Scanio pure. Giordano anche. La Binetti. Boselli. E un buon pezzo del PD. La legge, poi, ci mette del suo.
Indifferente? Non diciamo spropositi, su, provi anche solo un attimo a pensare, veder ancora Berldsdsdm, Berssdls, Brulscnzx, quel nome lì, manco riesco a scriverlo più, mi treman le dita.
Intendevo solo dire che la legge ha generato la coalizione-mostro che ha costretto a scendere a patti con parti talmente lontane tra loro da risultare inconciliabili. Per il resto aggiungerei anche la sciagurata creazione del PD come evento scatenante della crisi (vd. l’illuminato commento di Mussi).
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January 24th, 2008 at 11:28
Si tratta di una fine annunciata che prende le mosse da una legge elettorale appositamente pensata per depredare gli italiani da una chiara volontà di voto. Purtroppo non c’erano alternative. Bisognava governare con la coalizione (ampia, raffazzonata e assolutamente disomogenea) che c’era. Non mi sembra una sconfitta, ma l’esito naturale di un percorso già scritto da altri in maniera dolosa.
Il problema è che l’informazione ufficiale queste informazioni non le veicola e la “controinformazione” di una volta non esiste più.
January 24th, 2008 at 11:37
Ma quello è solo un pezzetto del problema. Mastella è Mastella, quale che sia la legge elettorale. Diliberto idem. Pecoraro Scanio pure. Giordano anche. La Binetti. Boselli. E un buon pezzo del PD. La legge, poi, ci mette del suo.
January 24th, 2008 at 12:21
Indifferente? Non diciamo spropositi, su, provi anche solo un attimo a pensare, veder ancora Berldsdsdm, Berssdls, Brulscnzx, quel nome lì, manco riesco a scriverlo più, mi treman le dita.
January 24th, 2008 at 12:39
Benvenuto nel club dei disillusi cronici…;-))
January 24th, 2008 at 12:40
Abbiamo spalle forti e larghe per sopportare dieci anni almeno di potere del nano Gongolo?
January 24th, 2008 at 12:52
anche io per la prima volta potrei disertare le urne. saranno i 40.
January 24th, 2008 at 13:44
c’è qualcuno che alla fine si potrà chiamare vincente?
red
January 24th, 2008 at 13:47
Intendevo solo dire che la legge ha generato la coalizione-mostro che ha costretto a scendere a patti con parti talmente lontane tra loro da risultare inconciliabili. Per il resto aggiungerei anche la sciagurata creazione del PD come evento scatenante della crisi (vd. l’illuminato commento di Mussi).