< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Running, standing still
  • Quello che te ne resta
  • Call the call a call
  • Dopo l’incidente
  • Play around it
  • Generale la guerra è finita
  • Dove è un lusso la fortuna c’è bisogno della luna
  • Esperienza
  • Guardando gli spettatori
  • Appena
  • June 2011
    M T W T F S S
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    08/06/2011

    Gruesse aus Nurnberg 2011 – Altstadthof

    Filed under: — JE6 @ 23:38

    Ci sono giorni che stai dalle nove di mattina alle sei di sera dentro due padiglioni alti e pieni di gente, con la sveglia del telefono che ti avvisa per sette o otto volte “fra un quarto d’ora, stand A414” e allora fai mente locale – con chi devi parlare, e di cosa – e quando esci piove e fa freddo e ti rendi conto che devi aver fatto casino prenotando l’albergo o che Expedia ha un concetto di città piuttosto esteso perché ti ritrovi in un paesino di campagna, bello lindo e silenzioso ma nel quale stasera proprio non te la senti di fermarti. Sono quei giorni che ti cambi e vinci la stanchezza biblica che ti pervade e punti diretto verso il centro, passi il ponte sul fiume, attraversi la piazza del mercato, costeggi le mura del castello puntando verso un luogo preciso – e non è solo perché hai fame che ci stai andando, è che la città la conosci, l’hai già girata, l’hai vista con il sole e con la pioggia, con il caldo asfissiante della prima volta e con il freddo di quella sera che hai trovato per caso un amico olandese e ci hai bevuto un paio di birre assieme, e insomma ti puoi permettere di volere semplicemente andare a sederti lì, alla Hausbreuerei Altstadthof, che è piccola e non è forse la più caratteristica fra tutte, ma è quella con la lavagna che riporta una frase di Martin Lutero – “Wer kein Bier hat, hat nichts zu trinken”, chi non ha una birra non ha nulla da bere – è quella dove, vai a sapere perché, ti senti come a casa, come sul tuo divano, e infatti quando ti rialzi e paghi e esci lo fai per andare a letto, a fare i turisti ci pensiamo un’altra volta, ci pensiamo l’anno prossimo.