Big Bang
Un giorno dovremo riparlare di questa idea così diffusa, quella che noi – la c.d. società civile – siamo migliori della c.d. classe dirigente che ci guida. Lo spettacolo offerto dalla prima in occasione delle primarie* del centrosinistra è semplicemente imbarazzante; c’è l’imbarazzo della scelta, davvero, e non si salva nessuno di questo nostro popolo di santi, poeti, evangelisti e twittatori compulsivi: al posto di Bersani e persino di Renzi direi “fatela finita, siete ridicoli, mi vergogno di voi”, è che purtroppo i tempi non sono ancora pronti per il ritorno di Lenin. Se quelli dall’altra parte non fossero ridotti come stanno, dovrebbero solo sedersi in riva al fiume aspettando il passaggio dei resti del nostro collasso intellettuale, del Big Bang del nostro cervello, poi gli basterebbe alzarsi, scuotersi un pochino di polvere dai pantaloni e andare da Napolitano a farsi dare l’incarico per manifesta assenza di avversari credibili. Invece son messi persino peggio di noi: così ci toccherà vincere le elezioni, che è una cosa che davvero non ci meritiamo.
* La prossima settimana si riprende a parlare d’altro, promesso.