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02/10/2005
Qui si pensa che una cosiddetta opera d’arte (un disco, un libro, un dipinto) abbia un senso e sia destinata a rimanere nei cuori e nei cervelli della gente solo quando riesce a raccontare e spiegare le cose del mondo, anche attraverso il racconto di storie minime e personali (come a dire, si racconta la Storia attraverso la storia). Andando a memoria, pare di ricordare che Pascoli definisse il Poeta come colui che riesce a dire ciò che tutti hanno sulla punta della lingua, ma nessuno riesce ad esprimere: non inventa, ma racconta e spiega, appunto.
Ecco perchè l’ultimo Ligabue, qui, piaciucchia ma non coinvolge. Perchè sembra ormai capace di raccontare solo se stesso, ma senza la capacità di rendere la propria storia quella di tutti; chiunque è entrato, almeno una volta nella vita, in un Bar Mario. Adesso, pare che il bar sia stato chiuso, e il mediano che vi andava a farsi una birra dopo gli allenamenti abbia attaccato le scarpe al chiodo.
26/09/2005
Filippo Facci in forma straordinaria, mette nero su bianco quello che, in altri tempi, si sarebbe chiamato “disagio esistenziale”:
Ero ormai in pieno cultural lag, non ero più evidentemente in grado di avvertire le modificazioni strutturali di una società: ero un vecchio che pateticamente già rimpiangeva tempi migliori anche se avevo solo 38 anni. Andò così, e ogni riflesso critico e ogni sarcasmo lasciarono spazio al rassegnato rispetto che merita tutto ciò che è altro da noi, che non possiamo più comprendere. Lo dissi anche ai miei amici e ai miei lettori: lasciatemi perdere, io ormai sono inattendibile, accadono cose che avrei definito barzelletta.
Il pezzo, nella sua interezza, lo trovate qui.
Macchianera
22/09/2005
Siccome l’umore odierno non è dei migliori, mi permetto di virare sul Serra-Apocalypse-Style (o anche Moretti, vedete un po’ voi), notando che alcuni chiari segni dell’avvicinarsi dell’Armageddon sono riscontrabili nella diffusione di oggetti come calzascarpe usati come complementi d’arredamento, bombolette spray di acqua minerale, scarpe in pelle di anguilla e cose del genere. Di questo inarrestabile trend verso il disfacimento fisico e morale della società nella quale viviamo ci si rende poi perfettamente conto quando ci si trova in mezzo a due avvenenti giovani signore, che si apostrofano dicendo “sabato ci troviamo per le sopracciglia?” – “facciamo per le unghie“.
E adesso, chi le sente le due avvenenti giovani signore. Me la sono cercata.
21/09/2005
Il Cardinal Ruini dice bla-bla-bla (in questa sede non importa il contenuto, importa che lui parli). In molti gridano all’ingerenza inaccettabile, e si richiamano alla laicità dello Stato da difendere con ogni mezzo.
La butto lì, come ho fatto nei commenti di questo post di Spiritum. Non è che le ingerenze della Chiesa sono uguali alle ingerenze della Confindustria, alle ingerenze dell’ABI, alle ingerenze della Lega Calcio e così via? Voglio dire, il problema non è che vi sia chi prova a influenzare i parlamentari, il governo, la classe politica in genere e la pubblica opinione; il problema è di chi si fa influenzare, a volte per ignoranza, a volte per interesse.
Insomma, uno parla, ma non necessariamente gli si deve obbedire, no?
19/09/2005
Tra coloro che hanno espresso le proprie perplessità a Luca Sofri in merito a questo suo post sulla richiesta di un intervento legislativo per impedire la candidatura di chi è stato condannato per qualcosa c’è anche il sottoscritto.
Ieri Luca ha risposto pubblicamente. D’accordo, di fronte alla legge chi ha scontato la pena è un cittadino come gli altri, con uguali doveri e diritti; e d’accordo, i parlamentari li eleggiamo noi, non ci vengono imposti, quindi siamo liberi di sceglierli oppure di negargli il nostro voto per motivi che attengono soltanto la nostra coscienza o sensibilità. Mi rimane però intatta la seconda perplessità che avevo espresso a Luca, che riguarda la capacità/possibilità dei singoli elettori di informarsi sui trascorsi dei candidati per poterli correttamente valutare – per dire, chi si ricorda il caso di Gianstefano Frigerio?
16/09/2005
Due giorni fa, l’allegra famiglia del titolare ha organizzato un happy hour con i quattro nonni. All’ingresso del locale, si è presentata la seguente formazione:
Titolare, anni (quasi) 39
Moglie del titolare, anni 3X
Figlia del titolare, anni 4,5
Madre del titolare, anni 68
Suocera del titolare, anni 68
Padre del titolare, anni 75
Suocero del titolare, anni 68
Il titolare lascia immaginare ai lettori lo sviluppo della serata. Candid Camera ci faceva una pippa, ecco.
13/09/2005
D’accordo, d’accordo, certe cose bisogna conoscerle per capire lo spirito dei tempi. Cercherò di porre rimedio in qualche altro modo. Nel frattempo, e lo dico senza snobismo alcuno, affermo che il sottoscritto, non avendo visto un solo minuto di Sex and the City, si può tranquillamente permettere di perdersi Desperate Housewives e continuare a dormire tranquillo.
Chi conosce il titolare, sa che quello del sonno è un argomento doloroso; post e titolo sono un artificio retorico, quindi.
09/09/2005
La mia prima reazione è stata “ma tu guarda questo come parla”. Poi mi son detto: beh, ti lamenti tanto del vecchiume della classe dirigente del tuo paese, e però ti lamenti anche se un venticinquenne – benchè abbigliato con gessati stile Chicago anni ’20 – osa dire a un giornalista che “la Fiat deve tornare a essere una macchina, mi si passi il termine, figa“? Ma allora, mi sono detto ancora, che cazzo vuoi?
Repubblica.it
02/09/2005
Francamente, la cosa che più mi incuriosisce del business di Celebrity Skin è il metodo di raccolta del prodotto messo in vendita.
Celebrity Skin, via Ander Costruksciòn
01/09/2005
Se Luca non ci prende in giro, il fatto che nessuno* abbia usato l’omosessualità come motivo di ostracismo nei confronti dell’unico vero candidato alle primarie del centrosinistra definibile “fuori dal sistema” mi pare davvero straordinario.
*Che io sappia, ovviamente.
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