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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    22/09/2005

    Michele c’est moi

    Filed under: — JE6 @ 12:32

    Siccome l’umore odierno non è dei migliori, mi permetto di virare sul Serra-Apocalypse-Style (o anche Moretti, vedete un po’ voi), notando che alcuni chiari segni dell’avvicinarsi dell’Armageddon sono riscontrabili nella diffusione di oggetti come calzascarpe usati come complementi d’arredamento, bombolette spray di acqua minerale, scarpe in pelle di anguilla e cose del genere. Di questo inarrestabile trend verso il disfacimento fisico e morale della società nella quale viviamo ci si rende poi perfettamente conto quando ci si trova in mezzo a due avvenenti giovani signore, che si apostrofano dicendo “sabato ci troviamo per le sopracciglia?” – “facciamo per le unghie“.

    E adesso, chi le sente le due avvenenti giovani signore. Me la sono cercata.

    20 Responses to “Michele c’est moi”

    1. mafe Says:

      Ma le giovani signore si fanno unghie e sopracciglia dai tempi di Cleopatra, anche se Lei se ne è accorto ieri sera 🙂
      I giovani signori inquinano con moto, amplificatori sparati ai massimi volumi, petardi e gel, noi ci idratiamo ed eliminiamo il superfluo 😉

    2. severine Says:

      Detto da uno che viaggia con una Barbie Stalla nel taschino poi…

    3. Squonk Says:

      Seve, questo è un colpo basso.
      Mafe: petardi e gel? Dica, ma che razza di giovani signori frequenta, lei?

    4. sere Says:

      innanzitutto, lei non mi è stato attento: le giovani signore hanno infine deciso per le sopracciglia. la bomboletta, poi, è d’immediato refrigerio. indispensabile.

    5. mafe Says:

      Sempre cresciuta a Taranto sono 🙂
      Facciamo birra e rutto libero?

    6. mafe Says:

      Non capisco poi lo scandalo della bomboletta: costa poco più di una bottiglia d’acqua minerale, che dura anche assai meno.

    7. Dust Says:

      Barbie Stalla ?

    8. Squonk Says:

      Dust, la prego.

    9. EFFE Says:

      lo sapevo che siete gente da frequentare con cautela

    10. Carlo Says:

      Barbie Stalla???

    11. Squonk Says:

      Ossignur.
      Allora, Barbie Stalla è un vezzeggiativo. Trattasi di Barbie (che però, forse, negli USA ha un altro nome, una cosa tipo Christie o roba del genere) vestita da mandriana figa. Alta, con delle gambe che uno si immagina come quelle di Angie Dickinson, i jeans, gli stivali, il capello da cow-girl, i capelli lunghi e setosi, la camicia a quadretti, un giropetto tra la terza e la quarta (più la terza, direi). Me l’ha regalata Severine, in cambio della bambola voodoo che le portai da New Orleans (lasciamo stare i commenti, please), imponendomi di non giocarci ma di darla a mia figlia, che ne verrà omaggiata questa sera. Contenti, adesso?

    12. Carlo Says:

      dalla descrizione che ne ha fatto, ho l’impressione che preferirebbe giocarci lei.

    13. severine Says:

      Le gambe di Angie Dickinson sono un paragone da fine intenditore.

    14. severine Says:

      Gambe a parte (o aperte), la potete visionare qui:
      http://static.flickr.com/22/25165156_208c6bbcae_o.jpg

    15. Dust Says:

      quella bambola gli ricordava Angie. Un amore impossibile, certo, ma avrebbe per sempre rimpianto di non averla più nel taschino

      Angie, Angie,
      where will it lead us from here
      With no loving in our souls
      And no Barbie in our coats
      You can’t say we’re satisfied

      che storia, gente…

    16. AdRiX Says:

      Barbie Mandriana hehehehehehehehehehe

    17. .G Says:

      sere, come ha scoperto squonk delle scarpe d’anguilla?

    18. Squonk Says:

      Il fine intenditore ne ha persino toccato l’interno – alla deriva fetish non c’è chiaramente limite.

    19. Dust Says:

      Ferrarese/Fetish (pseudolimerick)

      A Comacchio un feticista calzolaio
      di scarpette a Barbie Stalla fece un paio
      e per farle più belle
      usò pelli di anguille
      Le buttò: non si intonavano col baio

    20. .G Says:

      e Il fine intenditore non ha visto la borsa.

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