Home Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. (Gabriel Garcia Marquez)
Milan l’è un gran Milan… ghe nient de fà ! A me poi la schizofrenia di questa città piace, non potrebbe essere altrimenti visto che sono pazza pure io!
Bello il blog di Mafe e Vanz, non lo conoscevo e me lo sono leggiucchiato un po’ tutto.
I sentimenti nei confronti di Milano sono ambivalenti perfino nei Milanesi.
Personalmente non ci vivrei mai, per tanti motivi.
Però ci vengo spesso per lavoro, e mi piace.
Come città da visitare è piacevole, ricca, interessante. Molti dei luoghi comuni sui milanesi sono purtroppo veri, ma non si può nemmeno generalizzare troppo. I milanesi comunque sono peggio in trasferta. Riesco ad imitare l’accento e la parlata milanese abbastanza bene, e so perfino qualche parola di dialetto. Quando faccio l’imitazione di una coppia di turisti milanesi incontrati anni fa in Costa Smeralda i miei amici in genere si piegano in due dalle risate, perchè tra noi è rimasta famosa la frase che ogni tanto ripeto (detta con pesante accento meneghino e tutte le vocali apertissime) “Uè, Lavòro, Guadà gno, Pà go, Prètendo!” per il ricordo dei due (lei belvetta bionda griffatissima, lui marketing manager allampanato) e della scenetta a cui è legata.
Da X§°nalita’ C°nfu§a ho inserito oggi nei commenti al post più recente una piccola guida alla sopravvivenza a Milano da disoccupati ispirata ai racconti di Andrea G. Pinketts.
Se vuoi ne posto una copia qua, così evito che Esso se ne appropri come ha già minacciato di fare :o) Gilgamesh
Per Milano, beh, è la città adottiva sia per me (sono arrivata qui da Taranto a 18 anni, cioè 15 anni fa) sia per il Vanz (che è un nuovo acquisto più recente, un paio d’anni): io continuo ad amarla molto nonostante i suoi difetti, e i milanesi sono abbastanza rari, in fondo 😉
Aspettatevi un mio post di elogio, dopo l’invettiva 🙂
Leave a Reply
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish.AcceptRejectRead More
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
June 24th, 2003 at 11:08
Chi volta el cuu a Milan, volta el cuu al pan. Eh, l’antica saggezza popolare, mica ha torto…
June 24th, 2003 at 11:20
Lei, mia cara, è dolce come la torta meneghina (squallido gioco di parole). Ma davvero abita in queste afose lande?
June 24th, 2003 at 11:46
Non più, ma continuo a frequentarle assai (proprio per il fatto del pan, perché se aspetto gli stipendi di Effe, mi moeùri de famm)
June 24th, 2003 at 12:54
Milan l’è un gran Milan… ghe nient de fà ! A me poi la schizofrenia di questa città piace, non potrebbe essere altrimenti visto che sono pazza pure io!
June 24th, 2003 at 16:11
Bello il blog di Mafe e Vanz, non lo conoscevo e me lo sono leggiucchiato un po’ tutto.
I sentimenti nei confronti di Milano sono ambivalenti perfino nei Milanesi.
Personalmente non ci vivrei mai, per tanti motivi.
Però ci vengo spesso per lavoro, e mi piace.
Come città da visitare è piacevole, ricca, interessante. Molti dei luoghi comuni sui milanesi sono purtroppo veri, ma non si può nemmeno generalizzare troppo. I milanesi comunque sono peggio in trasferta. Riesco ad imitare l’accento e la parlata milanese abbastanza bene, e so perfino qualche parola di dialetto. Quando faccio l’imitazione di una coppia di turisti milanesi incontrati anni fa in Costa Smeralda i miei amici in genere si piegano in due dalle risate, perchè tra noi è rimasta famosa la frase che ogni tanto ripeto (detta con pesante accento meneghino e tutte le vocali apertissime) “Uè, Lavòro, Guadà gno, Pà go, Prètendo!” per il ricordo dei due (lei belvetta bionda griffatissima, lui marketing manager allampanato) e della scenetta a cui è legata.
Da X§°nalita’ C°nfu§a ho inserito oggi nei commenti al post più recente una piccola guida alla sopravvivenza a Milano da disoccupati ispirata ai racconti di Andrea G. Pinketts.
Se vuoi ne posto una copia qua, così evito che Esso se ne appropri come ha già minacciato di fare :o)
Gilgamesh
June 24th, 2003 at 16:39
Grazie 🙂
Per Milano, beh, è la città adottiva sia per me (sono arrivata qui da Taranto a 18 anni, cioè 15 anni fa) sia per il Vanz (che è un nuovo acquisto più recente, un paio d’anni): io continuo ad amarla molto nonostante i suoi difetti, e i milanesi sono abbastanza rari, in fondo 😉
Aspettatevi un mio post di elogio, dopo l’invettiva 🙂