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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    24/10/2003

    Filed under: — JE6 @ 14:16

    Giudizi e pregiudizi
    Si può scrivere che “Mezz’ora d’aria” (ieri sera, sul tardi, RaiTre – sì, quella dei comunisti) è stata una vera mezz’ora di aria pura in una giornata mefitica, senza esser tacciati di piaggeria e paraculismo? Si può?
    Vorrei spingermi fino al punto di sostenere che l’intervistatore era di un paio di spanne superiore al novantapercento degli intervistatori televisivi di questi tempi sciagurati. Non vorrei esagerare, però.

    4 Responses to “”

    1. KeyContact Says:

      Hai esagerato, e di brutto
      Sarò brutale ma è un raccomandato di ferro a cui ha detto assai bene con 2/3 trasmissioni, poi eccolo là, vedi il suo meteo, se ci fossero le partite dietro staresti a pensare che è “quelli che il calcio”
      Le domande non erano comunque banali, e neppure il programma lo è stato
      Ma questo perché la luce veniva dall’intervistato, tragicamente lucido nella sua machera di sofferenza
      Lo sogno ministro di giustizia nel futuro governo dell’Ulivo (e forse non è fantapolitica)

    2. Squonk Says:

      Non volevo dire che la luce di Fazio era più brillante di quella di Sofri. Era luce riflessa – come è giusto che sia tra intervistato ed intervistatore. Il fatto è che gli intervistatori di quest’epoca sono Costanzo, Marzullo, Vespa, gente così. In fondo, non ci vuole molto ad emergere.

    3. KeyContact Says:

      Sì, ovvio che hai ragione; ma fazio (fabio) non mi piace (men che mai fazio, antonio, anche se munifico datore di lavoro del mio fratellino)

    4. KeyContact Says:

      E se pensi che è bastato un bonolis qualunque per fare 6 milioni di spettatori a domenica in contro il crollo fragoroso a soli 3,8 di costanzo, questo dovrebbe far pensare quanto gli italiani, anche quelli subculturati-televisionari, ne hanno le palle piene di vedere sempre le stesse facce (a fine stagione trombano costanzo da mediaset ?)

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