Giudizi e pregiudizi
Si può scrivere che “Mezz’ora d’aria” (ieri sera, sul tardi, RaiTre – sì, quella dei comunisti) è stata una vera mezz’ora di aria pura in una giornata mefitica, senza esser tacciati di piaggeria e paraculismo? Si può?
Vorrei spingermi fino al punto di sostenere che l’intervistatore era di un paio di spanne superiore al novantapercento degli intervistatori televisivi di questi tempi sciagurati. Non vorrei esagerare, però.
October 24th, 2003 at 22:33
Hai esagerato, e di brutto
Sarò brutale ma è un raccomandato di ferro a cui ha detto assai bene con 2/3 trasmissioni, poi eccolo là , vedi il suo meteo, se ci fossero le partite dietro staresti a pensare che è “quelli che il calcio”
Le domande non erano comunque banali, e neppure il programma lo è stato
Ma questo perché la luce veniva dall’intervistato, tragicamente lucido nella sua machera di sofferenza
Lo sogno ministro di giustizia nel futuro governo dell’Ulivo (e forse non è fantapolitica)
October 25th, 2003 at 13:13
Non volevo dire che la luce di Fazio era più brillante di quella di Sofri. Era luce riflessa – come è giusto che sia tra intervistato ed intervistatore. Il fatto è che gli intervistatori di quest’epoca sono Costanzo, Marzullo, Vespa, gente così. In fondo, non ci vuole molto ad emergere.
October 25th, 2003 at 22:13
Sì, ovvio che hai ragione; ma fazio (fabio) non mi piace (men che mai fazio, antonio, anche se munifico datore di lavoro del mio fratellino)
October 25th, 2003 at 22:17
E se pensi che è bastato un bonolis qualunque per fare 6 milioni di spettatori a domenica in contro il crollo fragoroso a soli 3,8 di costanzo, questo dovrebbe far pensare quanto gli italiani, anche quelli subculturati-televisionari, ne hanno le palle piene di vedere sempre le stesse facce (a fine stagione trombano costanzo da mediaset ?)