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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    24/10/2003

    Filed under: — JE6 @ 14:24

    Sciopero
    Non ho mai scioperato in vita mia. Almeno, in quella lavorativa.
    Nel corso degli ultimi dieci anni, qualche occasione c’è pur stata. Eppure.
    Ho lavorato in quattro aziende diverse, e non ho mai scioperato. E nemmeno i miei colleghi. Aziende padronali, multinazionali, nessuna differenza.
    Un po’ per pavidità – è possibile, certo – un po’ perchè scioperare ha senso solo se vai in corteo, non se te ne stai a casa a sbrigare commissioni private – ed io nei cortei mi trovo male, molto male, mi sento in imbarazzo –  un po’ perchè ho spesso avuto la sensazione che ci fossero tante ragioni per stare dalla parte degli scioperanti quante per stare dalla parte dei (ma come si chiamano?) destinatari della protesta.
    Terzista, cerchiobottista, bocconiano di sinistra.
    Eppure, ho una buona opinione di me stesso. Sbaglio, probabilmente.

    8 Responses to “”

    1. utente anonimo Says:

      se sbagli, e non posso dirlo certo io, mi dispiace per te. io ho scioperato, per quel che vale. e non mi sento di aver sbagliato

    2. utente anonimo Says:

      io ero con i metalmeccanici, stamane, e mi son portata a casa una bella bandiera rossa … devo dire che la mia opinione di me stessa, mentre gridavo slogan, è salita alle stelle … (squonkino, ti rassicuro: anche io per professione faccio molto marketing, anche se nell’interesse pubblico – oltre che, ovviamente, pro domo mea …)

    3. egovirtuale Says:

      Confindustria ha un bel progetto per te, me, tuo cugino, tua figlia, il tuo amico mohamed e sua moglie fatima, tuo padre e tua madre. Sarà necessario fare qualche sacrificio, ma vuoi mettere? I sindacati non servono, del resto si sa, è tutto un gran teatrino. Scioperare fa male al paese. Già. Lascia fare a loro. Loro lavorano per te. E tu, tu non devi fare nulla.
      Adesso guardiamoci un bel DVD.

    4. utente anonimo Says:

      Io ho scioperato anche oggi. Come al solito, con tanti dubbi. Anche se il motivo lo ritenevo sbagliato, mi sembrava positivo sottolineare la mia approvazione per la ritrovata unità sindacale. (E questi messagi arrivano, ah se arrivano.)

    5. Zavalita Says:

      Sai credo che occorra prendere parte. Le scelte sono sempre complesse e comprendono una quantità di motivi contrastanti. Non esiste in assoluto il bianco e il nero, capisco il fare proprie le ragioni di due parti: mi capita molto spesso e spesso ne soffro. Poco fa avevo per le mani la “Dialettica dell’Illuminismo”, con le mie sottolineature di studente. Guarda cosa ho trovato che può offrirti uno spunto di riflessione, ma non su te stesso sic et sempliciter, ma sulla condizione di uomini che ci accomuna e sulle responsabilità che ci attendono. Soprattutto tu che ti dichiari “bocconiano” e una certa frequentazione del pensiero comunque dovresti avere.

      “Quando gli assasini fascisti sono alle porte, non conviene aizzare il popolo contro il governo debole. Ma anche l’alleanza col potere meno brutale non implica la necessità di tacere delle infamie. Il rischio che la buona causa abbia a soffrire dalla denuncia dell’ingiustizia che ci protegge dal diavolo è sempre stato minore del vantaggio tratto dal diavolo quando gli si lascia la denuncia dell’ingiustizia”.
      Un saluto

    6. KeyContact Says:

      Figurati, io sono diventato “quadro” dal 1 ottobre, se il mio capo (che si presenta col manifesto in ufficio poi oggi mi fa partecipare ad una riunione in cui a momenti svengo, visto che sono ancora convalescente dalla tiroidite) sapesse di me scioperante, potrebbe restarci secco
      Ecco, si potesse devolvere il giorno di lavoro in beneficenza, lo farei di corsa (e sarebbe anche utile assai)

    7. Bongo Says:

      Porti il dilemma, avvertire il conflitto, ti fa onore. Nemmeno io ho mai scioperato da quando lavoro, lo facevo quando andavo al Liceo ma era più che altro perchè non avevo studiato.
      Ora che sono dirigente di una multinazionale americana, se sciopero mi rompono il culo e mi buttano fuori in 24 ore. Il dramma è duplice: non solo devo stare a lavorare mentre andrei volentieri in piazza a manifestare, ma uno dei miei Obiettivi 2003 (se riesco a raggiungerlo prendo anche un bel premio!) è quello di mandare a casa un po’ di gente che lavora e che non serve più alla mia azienda. A volte mi sento di merda, che dici?

    8. utente anonimo Says:

      è anche il mio dilemma, aumentare la ‘produzione’ di quelli che lavorano in amministrazione e in biblioteca … ma loro (per fortuna) sono impiegati statali, non li sbatte fuori più nessuno (e perciò io posso essere ‘strega’ con loro quanto voglio …), e ieri li ho incitati a scioperare …

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