Idee e possibilità
Ogni tanto, mi capita di discutere con mia moglie, perchè io mi auguro che nostra figlia emigri al più presto da questo paese, e vada a farsi la sua vita in un posto dove ci sia almeno un’idea di futuro e la possibilità di realizzarlo, mentre lei ribatte che non faccio altro che proiettare sulla bambina il desiderio di realizzare qualcosa che io avrei voluto fare e non ho fatto.
Non le posso dare completamente torto, no.
Eppure, ogni giorno che passa mi rende più granitico nel mio convincimento.
September 15th, 2004 at 12:53
E qual è il posto giusto?
September 15th, 2004 at 12:55
Beh, potrebbe portarsi avanti comprando per lei una tenuta in qualche bel posto e mandandogliela avanti nell’attesa che la piccola cresca.
September 15th, 2004 at 13:20
pare che ottime occasioni si trovino negli Stati canaglia.
Eventuale alternativa all’emigrazione propria, potrebbe essere la deportazione altrui.
Per dire.
September 15th, 2004 at 13:56
Seve, qual è il posto giusto non lo so.
Non uno dove due impiegati non possono fare un figlio perchè lei lavora in interinale e alla banca non basta uno stipendio solo come garanzia per il mutuo, no, a garanzia ci va anche la pensione del genitore di uno dei due.
E, buttandola un po’ più sul leggero, non uno dove viene messo in vendita il diario-agenda di Costantino Vitagliano.
September 15th, 2004 at 14:05
Sto posto esiste. Si chiama Garfagnana. E’ in Italia.
September 15th, 2004 at 14:41
io credo che tu abbia ragione. per il mutuo, per costantino, controcampo, l’aziendalese, l’assenza di un qualunque senso della realtà. sempre che tra – facciamo – vent’anni siano rimasti ‘posti giusti’.
September 15th, 2004 at 15:57
E’ per questo che pensiamo di trasferirci a Samoa, il Bardo ed io, Sir… facciamo da battistrada, se va tutto bene, fra qualche anno la Squonkina è benvenuta, e anche i suoi genitori, ça va sans dire.
September 15th, 2004 at 16:13
Una volta Eduardo De Filippo disse ai suoi concittadini: “Fujtevenne!”, fuggitevene…
Qualche tempo dopo suo figlio Luca suggeriva in un’intervista: “Fujtevenne ‘a Napule!”… Ma Luca non è Eduardo, e Napoli resta una delle città più densamente popolate d’Europa.
September 16th, 2004 at 15:39
Penso sia normale, anche io vorrei che mio figlio facesse cose che io non ho potuto/voluto fare. Forse i figli servono per colmare i rimpianti?
September 17th, 2004 at 15:04
Per il suo primo compleanno, ho regalato alla mia Meraviglia l’iscrizione a un corso di cinese.
September 20th, 2004 at 12:36
Ogni paese ha le sue schifezze, opportunamente tenute nascoste. Solo noi italiani ci lamentiamo pubblicamente. Forse sarebbe arrivato il momento di abbassare la voce e magari cercare di rispettare qualche regola. Anche qualche codice. Quello stradale, per esempio. Si potrebbe partire da lì.