Consigli
Dato che il sottoscritto, quando viaggia, non chiude occhio nemmeno a pagarlo, ventotto ore di viaggio (Milano-New Orleans a/r) rischiano di essere eterne, senza buone letture di compagnia.
Allora, il programma è il seguente: tre libri. Uno è già scelto: Joseph Stiglitz, “La globalizzazione e i suoi oppositori“.
Adesso, tocca a voi sceglierne due tra quelli che trovate qui elencati. Mi raccomando.
Raymond Carver – Cattedrale
Louis-Ferdinand Celine – Viaggio al termine della notte
Charles Dickens – Le avventure di Oliver Twist
Carlo Emilio Gadda – La cognizione del dolore
Cormack McCarthy – Cavalli selvaggi
Chuck Palahnjuk – Fight Club
Philip Roth – Zuckerman scatenato
Zadie Smith – L’uomo autografo
Wladyslaw Szpilman – Il pianista
Marguerite Yourcenar – Le memorie di Adriano
October 9th, 2004 at 22:49
Per quel che vale approvo la scelta di Stiglitz, che non ho letto ma vorrei leggere.
Dall’elenco vedo che non ha letto ‘Le memorie di Adriano’. Una persona come lei deve colmare questa mancanza e penso troverà un libro che le piacerà molto. Comincerei da lì senza esitazioni.
Di Palahniuk, o come diavolo si scrive, ho letto solo Fight Club. Secondo me ben scritto, un pelo nichilista per i miei gusti, un po’ di compiacimento maudit che a me non fa impazzire, ma nel complesso lo consiglierei.
La cognizione del dolore l’ho cominciata a leggere 4-5 volte e, per una ragione o per l’altra, non l’ho mai finita, però è un libro scritto con uno stile che vale la pena gustare.
Del resto so poco o niente, quindi passo.
Buon viaggio.
October 10th, 2004 at 00:10
Non ho letto L’uomo autografo, Il pianista e Cavalli Selvaggi. Del resto le suggerirei due accoppiamenti alternativi: Carver+Palahnjuk oppure Celine+Gadda.
Gia che ci sono, un suggerimento non richiesto: vada a mangiare cajiun al Café des Amis (jambalaia, shrimp gumbo e crawfish ai massimi livelli) e mi ringrazierà della dritta al ritorno.
October 10th, 2004 at 00:15
Quello di Stiglitz e’ un libro interessante e scorrevole, anche se come capita per molti economisti che hanno vinto il Nobel, va preso con cautela perche’ tendono ad evangelizzare (cosa che farei anche io…penso sia il punto di vincere un Nobel). Per il resto concordo che non si puo’ non leggere il libro sulla “tragedia di uomo costretto ad essere dio e a governare il mondo da solo”….
October 10th, 2004 at 09:58
Beh Gadda in primis. Testo fondamentale.
Io consiglierei Palanhiuk ma non so se è il tuo genere. E Carver.
No, Celine, no.
October 10th, 2004 at 10:14
Szpilman. Perché miracoloso.
October 10th, 2004 at 14:05
Così su due piedi, Celine e Palahniuk.
October 10th, 2004 at 15:14
celine. perché senza sarei stata una persona diversa [probabilmente migliore].
October 10th, 2004 at 16:20
Youcenar.
October 10th, 2004 at 16:44
Solo due? Argh! Facciamo tre?
Le consiglio Celine, Yourcenar e Palahniuk (un-libro-a-caso-ché-il-camionista-dell’Oregon-ci-sa-fare-sempre)
Le sconsiglio Zadie Smith. Una noia abissale.
La inviterei, gentile signor Squonk, ad acquistare Middlesex di Eugenides, se potesse.
Buon viaggio!
October 10th, 2004 at 23:33
la yourcenar, celine secondo me è troppo. troppo tutto. baci, A. (have a nice journey)
October 11th, 2004 at 01:35
Cosa buffa: La cognizione del dolore l’ho cominciato in un Roma-Milano a/r, bellissimo, ma è ancora fermo lì dopo quattro anni.
Il pianista: dieci secondi fa ero su imdb a controllare che il protagonista fosse lo stesso di Bread and Roses, me ne sono reso conto di colpo mentre mangiavo pane e uva.
Viaggio al termine della notte, comprato e mai letto.
Comunque, se vai in America direi senz’altro McCarthy e Carver: ti lasciano entrambi l’anima graffiata, e ti dicono tutto di quel paese.
October 11th, 2004 at 09:38
Non ne ho letto manco uno, quindi giudico a sentimento: Yourcenar e Szpilman.
October 11th, 2004 at 10:26
Carver, Gadda, Yourcenar.
October 11th, 2004 at 11:43
proporrei fuori concorso “una banda di idioti” john kennedy toole – non solo perché è ambientato a new orleans
October 11th, 2004 at 15:47
celine, che domande
October 11th, 2004 at 17:24
celine, c’è da chiederlo?
October 11th, 2004 at 17:25
sir, io sarei per celine, però terrei in conto il suggerimento della severine (ohibò, la rima). davvero, ci pensi.
October 11th, 2004 at 17:52
non mi tiene in conto solo perché mi piace cattelan…
October 11th, 2004 at 17:56
allora nemmeno a me…
October 12th, 2004 at 14:52
Celine, Sir. Assolutamente.
October 13th, 2004 at 00:14
Celine e poi a scelta Gadda o Yourcenar, Buon viaggio, ti invidio.