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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    09/01/2005

    Dialoghi (e altre soddisfazioni)

    Filed under: — JE6 @ 23:02

    Papi, vero che tu non vai in cielo?
    (…) [Occazzo, ma da dove le tira fuori, certe domande? E adesso, cosa le rispondo? Perchè non le vorrei dire una balla, insomma, toccherà anche a me, prima o poi, ma è necessario parlarne proprio ora? E però non posso nemmeno non risponderle. Oppure posso?]
    Perchè altrimenti non ti avrei più con me, sai?
    Ma io sarò sempre con te, piccolina, stai tranquilla (in quanti telefilm l’ho sentita, questa?)

    7 Responses to “Dialoghi (e altre soddisfazioni)”

    1. lester Says:

      Io credo che una delle tante cose meravigliose di avere un bambino è che ti costringe a pensare in termini semplici a cose molto importanti.

    2. Squonk Says:

      Una delle cose terrificanti legate ad avere dei figli è che, di solito, pretendono una risposta alla domanda che fanno.

    3. tt Says:

      la cosa più terrificante, non è dare una risposta. è dare la risposta che si aspettano di ricevere: onesta e resistente alle controprove della vita.

    4. Squonk Says:

      tt, andiamo per gradi: mia figlia non ha ancora quattro anni, e capisce benissimo se sono onesto o no, quando le parlo. Sulla resistenza alle controprove della vita, non ho certezze io, figuriamoci se se le può aspettare lei: a prescindere dal fatto che farebbe fatica a capire un discorso del genere, sarei – credo – disonesto nel propinarglielo.

    5. papi Says:

      Premesso che sono l’unico e vero papi, dissento. I bambini hanno bisogno di fiabe. Ne ho allevati due che, a 27 anni, mi amano ancora. Poveretti.

    6. wolverine Says:

      Io dico solo: “che dolce!”.

    7. sable Says:

      Il mio quattrenne esprime le stesse paure e cerca rassicurazione: condivido la sensazione di inadeguatezza nel non potergliene dare come si aspetta, e il conflitto tra il non volergli mentire e il desiderio di non angosciarlo

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