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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    08/02/2005

    L’isola

    Filed under: — JE6 @ 08:50

    Capita che arrivi ad un appuntamento con dieci minuti di anticipo, e ti trovi di fronte un posto del quale senti parlare fin da quando eri piccolo, e che sfiori, senza toccare, tutte le sere mentre torni a casa.
    Allora vai a vedere, e ti succede di camminare su un acciottolato incongruo, incastrato tra cemento, asfalto e vetri delle autostrade e dei centri direzionali, nel silenzio strano delle quattro del pomeriggio. Dentro è tutto un affresco, una teoria di santi dal pavimento alle volte del soffitto; e anche lì, silenzio.
    E ti capita di pregare che succeda qualcosa, una telefonata che ti avvisi che l’appuntamento è saltato, per avere ancora mezz’ora da stare seduto su una panca a ricordarti il padrenostro, da camminare tra i giochi dell’oratorio, vuoti in attesa della primavera e dei bambini.
    Ma la telefonata non arriva. E allora, fai un respiro profondo. E riparti.

    3 Responses to “L’isola”

    1. sphera Says:

      Bastava che la facesse lei, la telefonata per avvisare che l’appuntamento era saltato.

    2. Squonk Says:

      In modo del tutto immotivato, sono ancora uno di quelli che prova a guadagnarsi lo stipendio. Un fesso, sono, ecco.

    3. Leonardo Says:

      Beh, l’isola è sempre lì.

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