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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    06/03/2005

    Non si è ancora ripreso

    Filed under: — JE6 @ 17:32

    Umberto Bossi dixit: Lo so che mi volete bene, lo so…
    Repubblica.it

    04/03/2005

    Greetings from Spitzingsee – 4. (Non) sarà un bel souvenir

    Filed under: — JE6 @ 23:24

    La tragedia di un padre in trasferta è la mancanza di un negozio, uno qualsiasi, dove poter comprare un regalo per la figlia. Mi sono ridotto all’acquisto di una specie di finto boccale di birra che, dopo essere stato opportunamente schiacciato, rilascia uno yodel che si conclude con un rutto.
    PS – Mi vergogno, sì. Spero nei negozi dell’aeroporto.

    Greetings from Spitzingsee – 3. All’aria aperta (update)

    Filed under: — JE6 @ 23:21

    Temevo peggio. Alla fine, le outdoor activities si sono concretizzate nel periplo del lago, mirato a raggiungere due gentili signore che ci attendevano con bicchierini di vetro e bottiglie di grappa alla pera, e successivo ritorno con attraversamento del lago ghiacciato. A parte i dieci gradi sotto zero, tutto bene. Insomma, anche questa è andata.

    Greetings from Spitzingsee – 2. Consigli alimentari

    Filed under: — JE6 @ 23:18

    1. Fare colazione con l’aringa affumicata non è la scelta migliore che puoi fare.
    2. Se ci tieni ai reni, tieniti lontano da inglesi, tedeschi e olandesi (peraltro, non ci sono altre nazioni rappresentate, quindi, o te ne vai sull’Aventino alcoolico, o bevi fino allo sfinimento)

    Greetings from Spitzingsee – 1. Let it snow

    Filed under: — JE6 @ 23:16

    No, non nevica. Ne ha buttata giù parecchia la settimana scorsa. Uno o due metri, non so, comunque tanta. E siccome, nonostante il paese sia ad appena un’ora da Monaco, c’è davvero poca gente, la neve è bianca, e morbida, e pura come quella delle favole. Così, mentre stai nella meeting room a parlare di highlight color e postal system liberalisation, guardi fuori, e vedi il sole e il lago e i riflessi e ti vien quasi da piangere, per quanto è bello il posto e per il fatto che non puoi godertelo.

    03/03/2005

    Greetings from Malpensa – 1. La slitta di Babbo Natale

    Filed under: — JE6 @ 10:25

    Si mormora che useremo questo mezzo, per raggiungere l’aereo. Nevica che neanche in Lapponia. Dico, riuscirò a fare un viaggio “normale”entro il 2015?

    PS – Uno fa il biglietto con Lufthansa, poi si ritrova a volare con la Augsburg Airlines. Mi aspetto una fornitura gratuita di Palle di Mozart, a mo’ di risarcimento per millantato credito.

    02/03/2005

    All’aria aperta

    Filed under: — JE6 @ 09:59

    Gente, qui non si vuole essere da meno rispetto ad alcuni maggiorenti della blogosfera, e quindi si lancia il grande concorso:
    Racconta le tue outdoor activities
    Adesso, non fate quella faccia stranìta. Le outdoor activities sono l’equivalente aziendale di Giochi senza frontiere. Vengono riuniti, in un qualche luogo possibilmente impervio, gruppi di sedicenti manager e loro subalterni, i quali vengono sottoposti ad ogni tipo di angheria al fine di stimolare il cosiddetto spirito di team. Si va dal free climbing alle cacce al tesoro, passando per tutti gli stadi della perversione dei team builders.
    E’ l’ora di ribellarsi.
    E’ l’ora di sbertucciare pubblicamente questa insana pratica aziendalista.
    E’ l’ora di raccontare tutto.
    Forza.

    Aufwiedersehen

    Filed under: — JE6 @ 09:22

    Da domani e fino a sabato questo blog si trasferisce nelle Alpi bavaresi, in quel di Spitzingsee.
    Con scarsa gioia, in quanto incombe sulla sua testa lo spettro delle outdoor activities. Mein Gott.

    Recita la poesia, bimbo

    Filed under: — JE6 @ 09:15

    Il bambino sale sul vagone della metropolitana, in mano il classico bicchiere preso in un qualsiasi McDonald’s.
    Si appoggia al reggimano, e non appena si chiudono le porte, inizia la sua cantilena. Siniora e siniori, bongiorno. Poi si ferma, perchè è piccolo ma non incoscente, e sa che sono le cinque del pomeriggio. Allora, con una faccina sporca, imbarazzata e quasi dispiaciuta, riprende dall’inizio: Siniora e siniori, bonasera, sono bambino di familia povera. Questa volta, la filastrocca che i nostri figli recitano solo a Natale e che a lui, invece, tocca cento volte ogni giorno, gli riesce bene. Sembra persino soddisfatto, anche se è solo e non ha un padre, una madre, uno zio a dirgli bravo.
    I bambini sono tutti uguali, mi viene da pensare. E ce ne sono troppi che non meritano la vita che gli adulti gli fanno fare.

    01/03/2005

    La democrazia del mattone

    Filed under: — JE6 @ 10:40

    Riguardando frettolosamente un po’ di foto scattate a Londra, notavo che il Parlamento è molto più bello, maestoso e fors’anche grande di Buckingham Palace.
    Al riguardo, ci saranno certamente mille spiegazioni che con la democrazia non c’entrano nulla. Comunque, mi è sembrata una bella cosa.