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    14/06/2005

    Un po’ meno, un po’ per tutti?

    Filed under: — JE6 @ 08:27

    Probabilmente la faccio troppo semplice, lo so. Però: la stima degli utili 2007 di Unicredit-Hvb è di sei miliardi di euro. Nel frattempo, la nuova banca taglierà il 7% del personale. Ora, sarebbe così scandaloso decidere di ridurre gli utili di un miliardo, e tenere quel 7% di impiegati? Sarebbe veramente contro ogni legge e logica dell’economia e della finanza?
    Spystocks

    3 Responses to “Un po’ meno, un po’ per tutti?”

    1. Anonymous Says:

      E’ un blog molto bello, scritto da una persona che vive davvero in una campana magnifica. In quella campana non credo tu abbia mai visto gli effetti di una “ristrutturazione” o dei pre-pensionamenti forzati. Non te lo auguro. Dietro la percentuale – come intravvedi – si celano i molti drammi di singoli numerini. Ma, del resto, sono solo inevitabili vittime dell’evoluzione…

    2. Squonk Says:

      Caro/a anonimo/a, ti sbagli. Io una ristrutturazione l’ho vissuta in prima persona; sono stato licenziato in videoconferenza, per la precisione. Insomma, nel mio piccolo so di cosa si parla. Quel che voglio dire, ma che forse non sono stato capace di spiegare bene, è che una macchina da soldi come Unicredit potrebbe tranquillamente dire: rinuncio al 15% dei miei utili (non al 100%; al 15, ad una parte), per continuare a dare lavoro a qualche migliaio di persone. Persone che continuerebbero a ricevere uno stipendio, ad avere un conto in banca, a poter accendere un mutuo. Do ut des, insomma. A me sembrerebbe una mossa intelligente, anche in termini di ritorno di immagine.

    3. vanz Says:

      la qualità di pensatore di riferimento è evidentemente reciproca, Sir.

      aggiungo: il personale formato è una ricchezza molto prima che un costo. il patrimonio di competenze e rapporti sociali accumulato durante il lavoro che va perso con una campagna di licenziamenti è enorme, forse irrimpiazzabile.

      semmai la questione è riorganizzare la struttura aziendale in modo che queste competenze siano sfruttate al meglio, sport nel quale sospetto le aziende italiane siano tra le ultime in europa.

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