Umano, troppo umano
Leggendo questo post di Massimo (e pensando alla mia – breve – esperienza berlinese) mi chiedevo se l’espressione “città a misura d’uomo” ha un senso e, a maggior ragione se lo ha l’espressione “città meno a misura d’uomo che si possa immaginare”.
Non so: cos’è, com’è fatto un luogo a misura d’uomo? La città, a differenza di un bosco o di una grotta, è un prodotto dell’uomo. E’ disegnata dall’uomo, è costruita dall’uomo, è abitata dall’uomo. Anche quando si prova una sensazione di invivibilità, quella è il frutto delle nostre azioni. Non riesco a immaginare un qualcosa che sia più “umano” di una città, ecco. Ma forse mi sfugge qualcosa.
Mantellini (feat. Wittgenstein)