L’amore è cieco, si sa. Ma qualche amore è più cieco degli altri. Sembra essere più facile ripudiare la moglie che va a letto con il collega d’ufficio che non l’idolo sportivo (per il quale il cuore ha battuto tanto quanto ha fatto per la moglie) che ha barato per vincere e guadagnarsi fama e denari, tradendo la genuina fiducia dei suoi sostenitori. Il panorama di oggi è davvero fantastico: Ivan Basso riceve tante lodi per essersi autodenunciato (non senza aver provato per quasi un anno a dribblare indagini e accuse) quante ne prese per aver vinto il Giro d’Italia, quando meriterebbe – lui come tutti gli altri, sia chiaro – un semplice “beh, almeno una cosa giusta l’hai fatta. E adesso, scusa, vaffanculo“.