“Sa cosa vuol dire, davvero, stare in classe”
Oggi è giornata di citazioni, legate tra loro da un filo nemmeno tanto sottile. Poi verrà il momento di tirare questo filo, lasciare da parte vergogne inutili e dannose e presentarsi per ciò che si è davvero.
La deriva spettacolare della cultura, per cui si deve ricorrere a un guitto sia pure geniale come il toscanaccio Benigni per scoprire che Dante è Dante, non è una bella cosa: è segno dei tempi, di un provincialismo demagogico imbottito di luoghi comuni, di un chiacchierare a vanvera e superficialmente snob. La moda di Dante non fa bene a Dante (…) Demagogia per demagogia, allora, che venga scelto come Ministro non un attore ma uno dei tanti insegnanti, dalla scuola materna alle superiori, che quando parla di scuola sa cosa vuol dire, davvero, stare in classe, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno. A insegnare Dante, e non solo.
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