< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • “Al Corvetto”
  • Dare casa alle cose
  • Il criterio mancante
  • La vita degli altri
  • Grandi Progetti
  • Cinquanta
  • Beau geste
  • Running, standing still
  • Quello che te ne resta
  • Call the call a call
  • July 2008
    M T W T F S S
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    18/07/2008

    Giustizia è fatta

    Filed under: — JE6 @ 15:58

    Qui, se non altro per motivi di età, si festeggia la vittoria della Barbie su quelle sgallettate senza stile delle Bratz.
    Repubblica.it

    Stayin’ alive

    Filed under: — JE6 @ 15:32

    [A scoppio ritardato]
    L’altro giorno ho sentito una persona dire in pubblico, con tanto di microfono perchè tutti lo potessero udire bene, “la maggior parte delle cose interessanti succedono quando si vive. E quando si vive di solito si ha il cellulare”. Glissando per carità di patria sulla spinosa questione se sia o meno possibile avere esperienze interessanti senza essere vivi, mi sono chiesto se la seconda affermazione avesse un qualche fondamento – e ho preferito non rispondermi.

    Vero come il falso

    Filed under: — JE6 @ 13:15

    Ieri ne hanno preso un altro, quando iniziano le grandi corse a tappe del ciclismo pare di ritornare ai tempi di Tangentopoli, un arresto a colazione, due a pranzo e una dozzina per cena, oggi domani e dopodomani e il giorno dopo ancora.
    Non finirà qui, ovviamente. Non finiranno qui gli arresti e le sospensioni, e non finirà con Riccardo Riccò l’elenco dei ragazzi e degli uomini disposti a riempirsi di ogni cosa per andare più veloci, per sollevare un peso maggiore, per saltare più in alto. Non finiranno qui però nemmeno gli esodi da città e paesi verso le cime dove i moderni ciclisti arrivano a velocità che farebbero impallidire forse anche Coppi e Merckx, migliaia e migliaia di tifosi con le tende e i camper e i fiaschi di vino e le bandiere – e milioni di altri seduti sui loro divani, tutti ad applaudire, a spingere, a torcersi le dita, a gridare vai vai, protagonisti anche loro di uno spettacolo che è ormai vero quanto il wrestling. Io ho da tempo questa idea, che alla gente in fondo non gliene importa nulla se di duecento che si arrampicano verso l’Alpe d’Huez quelli “puri” non sono più di venti, alla gente – alla gran parte di noi – interessano quei dieci minuti di adrenalina durante i quali sembra tutto magnifico e terribile e vero e chissenefrega dell’EPO e dell’ormone della crescita. A pensarci, ci emozioniamo anche guardando un telefilm, e chissà se ha senso fare differenza tra una puntata di Lost e la tappa del Mortirolo.
    Repubblica.it