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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    15/09/2004

    Idee e possibilità

    Filed under: — JE6 @ 12:20

    Ogni tanto, mi capita di discutere con mia moglie, perchè io mi auguro che nostra figlia emigri al più presto da questo paese, e vada a farsi la sua vita in un posto dove ci sia almeno un’idea di futuro e la possibilità di realizzarlo, mentre lei ribatte che non faccio altro che proiettare sulla bambina il desiderio di realizzare qualcosa che io avrei voluto fare e non ho fatto.
    Non le posso dare completamente torto, no.
    Eppure, ogni giorno che passa mi rende più granitico nel mio convincimento.

    11 Responses to “Idee e possibilità”

    1. severine Says:

      E qual è il posto giusto?

    2. sphera Says:

      Beh, potrebbe portarsi avanti comprando per lei una tenuta in qualche bel posto e mandandogliela avanti nell’attesa che la piccola cresca.

    3. Effe Says:

      pare che ottime occasioni si trovino negli Stati canaglia.
      Eventuale alternativa all’emigrazione propria, potrebbe essere la deportazione altrui.
      Per dire.

    4. Squonk Says:

      Seve, qual è il posto giusto non lo so.
      Non uno dove due impiegati non possono fare un figlio perchè lei lavora in interinale e alla banca non basta uno stipendio solo come garanzia per il mutuo, no, a garanzia ci va anche la pensione del genitore di uno dei due.
      E, buttandola un po’ più sul leggero, non uno dove viene messo in vendita il diario-agenda di Costantino Vitagliano.

    5. fa Says:

      Sto posto esiste. Si chiama Garfagnana. E’ in Italia.

    6. sere Says:

      io credo che tu abbia ragione. per il mutuo, per costantino, controcampo, l’aziendalese, l’assenza di un qualunque senso della realtà. sempre che tra – facciamo – vent’anni siano rimasti ‘posti giusti’.

    7. Mistral Says:

      E’ per questo che pensiamo di trasferirci a Samoa, il Bardo ed io, Sir… facciamo da battistrada, se va tutto bene, fra qualche anno la Squonkina è benvenuta, e anche i suoi genitori, ça va sans dire.

    8. aitan Says:

      Una volta Eduardo De Filippo disse ai suoi concittadini: “Fujtevenne!”, fuggitevene…
      Qualche tempo dopo suo figlio Luca suggeriva in un’intervista: “Fujtevenne ‘a Napule!”… Ma Luca non è Eduardo, e Napoli resta una delle città più densamente popolate d’Europa.

    9. jorma Says:

      Penso sia normale, anche io vorrei che mio figlio facesse cose che io non ho potuto/voluto fare. Forse i figli servono per colmare i rimpianti?

    10. Lotrovassi Says:

      Per il suo primo compleanno, ho regalato alla mia Meraviglia l’iscrizione a un corso di cinese.

    11. alice Says:

      Ogni paese ha le sue schifezze, opportunamente tenute nascoste. Solo noi italiani ci lamentiamo pubblicamente. Forse sarebbe arrivato il momento di abbassare la voce e magari cercare di rispettare qualche regola. Anche qualche codice. Quello stradale, per esempio. Si potrebbe partire da lì.

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