Marketing, denaro ed etica del blog
Non molto tempo fa, Paolo Valdemarin ha postato un bell’esempio di utilizzo “business” dello strumento blog. Ieri, GGG ha postato una riflessione sull’utilizzo del blog come advertising media. La gran parte di noi conosce di persona altri esempi di blog che, pur essendo magari partiti con altri scopi, si sono trasformati in veicoli promozionali capaci di generare ritorni economici tangibili: questo, questo e, secondo alcuni, anche questo.
Insomma, con i blog si possono fare i soldi. Tanti o pochi, non so, ed in fondo non è nemmento tanto importante. Si possono fare in prima persona (ergo, i soldi vanno in tasca al blogger), ma si possono fare anche in modo indiretto, sfruttando il consenziente blog altrui (ergo, comprando uno spazio pubblicitario sotto forma di banner, interstitial, pop-up e così via).
Credo che questa sia una delle naturali evoluzioni dello strumento-blog.
Ma sono convinto che, non appena la cosa prenderà un po’ piede, si scatenerà l’ennesima querelle, tra sostenitori della purezza del blog e del blogging, ed assertori della liceità della sua commerciabilità .
Fin da ora, per quel che può interessare, mi dichiaro neneista: nè con gli uni, nè con gli altri.