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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    23/03/2004

    Letto e sottoscritto

    Filed under: — JE6 @ 17:37

    Gran post di Carlo Annese. Cito soltanto la chiusura, ma leggetevelo tutto, mi raccomando (Note: la persona con la quale Carlo dialoga a distanza è Giuseppe Guru Granieri; bloc è la crasi di blog e local).
    Se non ci sono più i cronisti d’assalto, con le scarpe bucate e i taccuini colmi d’appunti, e se è difficile anche per strutture editoriali importanti riuscire a sintetizzare cosa accade nei quartieri e nelle città, non per questo la cronaca è finita. Se prima si raccoglieva per strada, adesso si diffonde via internet, per il semplice fatto che qualcuno parla di sè: del proprio modo di spendere lo stipendio, di andare al cinema, di usare i mezzi pubblici, di portare i bambini a scuola, ma anche di amare, soffrire, essere sano o ammalato in questa Italia. Insomma, credo che i bloc che tu sollecitino esistano già, così come l’aggregatore (il tuo): non è necessario che qualcuno indichi ad altri cosa devono scrivere, è sufficiente che continuino a farlo.
    Fuoridalcoro

    3 Responses to “Letto e sottoscritto”

    1. sphera Says:

      Va bene. Ma a me succede che quando sento parlare di ‘sistematizzare’, ‘organizzare’, ‘gestire’, ‘dare un senso unitario’, ‘fare un progetto serio e concreto’ mi corrono brividini giù per la schiena.
      Magari è solo uno spiffero, però: adesso controllo se è chiusa bene la finestra.

    2. Gilgamesh Says:

      No, Sphera, temo che il brividino sia per via di uno Spettro che si aggira per l’Europa..

    3. sphera Says:

      Beh, Gilga, meglio comunque chiuder la finestra.

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