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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
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    19/05/2006

    Gruesse aus Stuttgart – 6. E poi basta

    Filed under: — JE6 @ 14:08

    Avresti un po’ di altre immagini di Stoccarda da lasciare ai pixel del blog, posto che interessino ai suoi lettori, e forse è meglio non indagare al riguardo.
    E’ che ti capita di camminare nella zona pedonale, in un silenzio fatto di vento e tacchi che passano leggeri, infilare le cuffie e sentire “Seventeen Again”, renderti conto con nostalgia e sollievo che non sono diciassette ma trentanove, chiamare casa, parlare con moglie e figlia, sentirne un po’ la mancanza, salire su un treno e scenderne pochi minuti dopo con il cielo che mostra uno squarcio nelle nubi, stare in piedi nel parcheggio dell’albergo a guardare i campi di mais sparire nel buio – ti capita di essere lì e non fare nulla che valga la pena di essere raccontato, ma solo ricordato. Vado a fare il pieno, si torna a casa.

    Gruesse aus Stuttgart – 5. Numeri

    Filed under: — JE6 @ 13:59

    Vi ho già citato Beate Unse, no? L´imperatrice del porno tedesco, sexy-shop ovunque – anche nel centro delle città, fianco a fianco con chiese, ristoranti e negozi di orologi.
    Anche Beate sta sfruttando al massimo i mondiali di calcio, che tra poche settimane porteranno da queste parti centinaia di migliaia di tifosi e di turisti. Le vetrine dei suoi negozi sono per metà dedicate alla Welt Meisterschaft; i manichini vestono vezzosa biancheria intima declinata in termini calcistici, che riporta, come tutte le divise che si rispettino, il numero che identifica l’atleta. A dire il vero, il numero è uno solo, e potete anche immaginare quale.

    Gruesse aus Stuttgart – 4. Sessi

    Filed under: — JE6 @ 13:54

    Vi siete mai chiesti perchè un certo termine è maschile piuttosto che femminile? Io sì , ma il menu della Paulaner Stube mi conferma che il vecchio Confucio (era lui, vero?) non aveva tutti i torti a sostenere che la saggezza consiste nel sapere di non sapere: infatti, leggo “Die Wurst ist die Freundin vom Bier”. Ora, per chi non conosce il tedesco, “Freundin” significa “amica”, e il resto non credo di dovervelo tradurre. Eppure, quel pezzo di carne, per noi latini, è un simbolo fallico come pochi altri. Transgender.

    Gruesse aus Stuttgart – 3. Fortune

    Filed under: — JE6 @ 13:45

    La riunione è andata molto bene. Deve essere merito del volatile che mi ha lasciato un suo ricordo personale.

    Gruesse aus Stuttgart – 2. Trasporti

    Filed under: — JE6 @ 13:44

    Stoccarda non è una megalopoli. Ha circa seicentomila abitanti, circa un decimo dei quali lavora per Mercedes. Insomma, è la metà di Milano. Ma ha sei (6) linee di Schnellbahn, treni locali che passano ogni venti minuti circa e che collegano la città con i cento paesi che la circondano. Gerlingen e Ditzingen sono posizionati più o meno come Arese o Limbiate rispetto alla metropoli della Madunina, con la sola differenza che, al prezzo di due-euro-e-novanta, i loro abitanti arrivano al Neue Schloss oppure a Stadtmitte in diciannove minuti. Fate voi Arese-Piazza Duomo.

    Gruesse aus Stuttgart – 1. Profumi

    Filed under: — JE6 @ 13:38

    Forse devo iniziare a preoccuparmi, ma sono assolutamente convinto che questa mattina, alle otto meno un quarto, nel parco che sta sopra Reinsburgstrasse, ci fosse profumo di luppolo, o di malto in fermentazione.