Si potrebbe dire outing
Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.
Ci vogliono quasi settanta righe di (auto)giustificazioni per dire la verità, ma alla fine questa, o almeno una sua parte non irrilevante, viene detta. Sapete una cosa? Siamo [1] in tanti, siamo di sinistra, e voteremmo Sarkozy anche adesso, ad avercene uno sottomano.
Repubblica.it
[1] E, sembra, non siamo nè gggiovani, nè vecchi barbogi nostalgici di “quando c’era lui”. Qualche esempio? Il Dottor Brodo, qui. E il Dottor Sasaki, con il quale da un po’ condivido via mail l’insofferenza per come si sta sputtanando l’agglomerato di edifici che sta sotto la Madonnina, qui.
May 7th, 2007 at 10:00
Io non l’avrei votato (ce ne abbiamo uno simile sottomano, anzi ce lo siamo appena tolto dalle scatole).
May 7th, 2007 at 10:23
Confido nella sua maggiore informazione su Sarkozy. Cofferati, nella versione sindaco-di-Bologna, va meglio come esempio?
May 7th, 2007 at 10:38
Non è una questione di persone, secondo me. Il problema è che il far rispettare le leggi non dovrebbe essere di destra o di sinistra. In Italia c’è questa visione deformata per cui alcuni si aspettano che un sindaco sia di sinistra in quanto *non* fa rispettare le leggi, oppure permette che tutti facciano il cazzo che gli pare, che è evidentemente una stupidaggine.
L’unica differenza tra destra e sinistra potrebbe essere nel “come” si fanno rispettare le leggi. In questo la destra è ancora al taglio della mano per gli scippatori e cose così (tanto tempo fa Almirante diceva che i politici ladri si dovevano impiccare ai lampioni nelle piazze, credo che i discendenti non si siano molto evoluti nel frattempo).
May 7th, 2007 at 10:46
in ogni caso sono vestita di rosso, bianco e blu. cioè, sto dando una motivazione politica ai colori più trendy del momento. perché io sono una di quelli che non si sono evoluti e vogliono tutti impiccati ai lampioni, ma prima li garrotiamo eccetera. adoro il manicheismo, è così rassicurante! come i colori trendy, insomma.
May 7th, 2007 at 10:49
E’ anche una questione di persone: altrimenti, non staremmo qui a fare questi discorsi.
May 7th, 2007 at 11:03
Volevo dire che – per quanto riguarda il tema del rispetto delle leggi – non è (o non dovrebbe essere) una questione di persone o di ideologie. Il fatto che in una certa misura lo sia è un problema della sinistra, e non piccolo.
May 7th, 2007 at 11:30
La proposta di legge di Calderoli per la castrazione chimica di chi compie reati sessuali, la contrarietà delle destre all’abolizione dell’ergastolo, le leggi draconiane sugli stupefacenti, le varie leggi speciali di dubbia costituzionalità, la compressione sempre più spinta dei diritti civili, la riforma della legittima difesa sono alcuni recenti esempi e vengono tutti da una parte politica. Sarkozy, per uscire dai nostri confini, è uno specialista del populismo di (estrema) destra.
May 7th, 2007 at 11:57
Populismo di (estrema) destra… leggi draconiane… compressione dei diritti civili… Fermi al palo come un paracarro! Merci mensieur Sarkosy, thank you Mr Blair, grazie signor Berlusconi.
May 7th, 2007 at 21:05
L’insofferenza è insofferenza, non eleviamola a politica e alla ricerca di soluzioni comuni e civili. Nel momento stesso in cui come amministratore pubblico affronti realmente ed andando ad incidere nel vivo i problemi di una città, va da sé che ti sei già lasciato alle spalle tanto il pietismo buonista, quanto il giustizialismo declamatorio, che appartengono alla sfera dell’osservazione, impotente o colpevole a seconda dei ruoli, e non a quella dell’intervento.
La differenza tra gli orientamenti politici non dovrebbe stare nel rispetto della legalità, ma nella via che si ritiene giusto percorrere per garantire una società equa, viva, dinamica, progredita e via dicendo.
Poi oltre alle scelte dettate dall’indirizzo politico e dalle convizione c’è pure la capacità. Se vogliamo rimanere all’esempio della Francia se non trovano la chiave per inquadrare i limiti del loro modello di integrazione nazionale, tanto il neo-presidente col suo pugno mulinante quanto, ipoteticamente, la sua avversaria non andranno molto lontano. Gli slogan non bastano.
May 8th, 2007 at 06:45
Concordo con Tonino, e aggiungo che il razzismo – se da un lato non c’entra niente con le decisioni che un governante nazionale o locale deve prendere, per far rispettare le leggi – viene alimentato da campagne mediatiche che sottolineano la provenienza dei criminali a ogni pie’ sospinto (la punta di questo iceberg è quella sottospecie di tg chiamato studio aperto, guardato anche troppo dal popolino…)
May 8th, 2007 at 07:45
Eh quel popolino così rozzo e ignorante…
May 9th, 2007 at 14:05
Sir Squonk, quando Cofferati le impedirà di comprare una bottiglia di vino da portare a cena dal signor Brodo, perché son le nove e cinque, rimpiangerà il suo voto?
May 9th, 2007 at 15:10
Il divieto cui faccio riferimento esiste davvero, nella città amministrata da Cofferati. Non è una limitazione della liberta’? Sicuramente non fondamentale. Pero’ una tale stupidaggine è esemplare, non trova? Cioe’, siamo tutti tranquilli con i nostri affitti in nero, ma che non si beva una birra per strada….
E tutto sommato, mi dispiace vivere in un paese in cui la destra predica legalità sul piccolo furto mentre il suo leader elogia l’evasore. E se questa e’ la strada del centro-sx – silenzio sulle tasse (e altro) e legge&ordine – allora ci meritiamo Berlusconi, ci meritiamo la Binetti, e ci meritiamo pure che Craxi vada nel pantheon del partito democristiano.
Votatelo, lo Sarkozy italico, ma sappiate che non migliorerà la scuola, non migliorerà l’università, né i trasporti pubblici: migliorerà le condizioni economiche degli agenti di sicurezza, penalizzerà gli immigrati che lavorano (vedi i pakistani di bologna, che tengono aperto la sera, ma non possono piu’ vendere bottiglie di birra). Perchè la priorità sarà di dover lottare contro gli scippi degli stranieri sull’autobus, mentre i nostri bravi ragazzi italiani stuprano le loro amiche. Perché quello non rientra nel discorso sicurezza pro-Sarkozy? Perché non si dice che le violenze sulle donne avvengono nelle famiglie? Le stesse famiglie che si chiudono con le loro porte blindate per paura? Paura di che? che un ladro veda un marito picchiare la moglie?
(e scusate lo sfogo un po’ incoerente)