Abbiamo tutti ragione
Ieri ho discusso con Luca sul suo appello e il mio contrappello sul Partito democratico (…). Più o meno lui mi ha dato ragione sulle cose che ho scritto, cioè sui contenuti obsoleti con cui nasce il nuovo Partito democratico. Così come io ho dato ragione a lui, a proposito della non rappresentanza nel Comitato di milioni e milioni di italiani sotto i 40 anni. La mia tesi era: non serve a nulla battersi per far entrare 10 persone contemporanee in una struttura che ispira a una stagione politica sepolta 30 anni fa. La sua obiezione al mio contrappello, però, era: quella cosa che dici tu, e che io condivido, non ha nessuna speranza di essere presa in considerazione. Vero, ho risposto io, appunto. E Luca: questa mia piccola cosa, invece, proprio perché piccola e fattibile, potrebbe essere un sassolino che imbriglia i giochi di apparato. La risposta di pubblico e critica è stata ottima (sarebbe stata ancora superiore se avesse fatto un appello sui contenuti liberali e moderni del nuovo partito). Eppure, finanche su Diaco, gli hanno detto di No (compreso il solito elegante Gad Lerner, svelto a scaricare Prodi nel giorno della sconfitta elettorale).
Camillo