Josè Mourinho si è fatto arrestare perchè la polizia voleva mettergli il cane in quarantena.
BBC News
16/05/2007
Il migliore amico del cane
Concorrenza al ribasso
Alitalia è messa male, si sa. Però Lufthansa mi invita, in qualità di frequent flyer Miles & More, a partecipare ad un concorso per vincere un biglietto per un concerto di Elton John – Elton John, sì. Vedi perchè oggi volo Ryanair.
15/05/2007
Old-fashioned boy
Allora, proviamo a buttare il sasso nel laghetto – chè se scrivo “stagno” magari qualcuno se la prende.
Premessa: non sono ancora un BarCamper. Ne leggo meraviglie: Genova, Torino, Matera, e a risalire tutti o quasi gli altri che sono stati organizzati. Mi fido, e non vedo perchè non dovrei. Sinceramente, mi dispiace non esserci stato – insomma: rosico.
Però, fatta questa premessa, e allargando il discorso a molti altri ambiti (quello del marketing, ad esempio [1]): non è che siamo tutti diventati adepti/schiavi di idoli chiamati interattività, scambio, partecipazione? Per dire: conosco persone seriamente convinte che la formula del convegno/seminario (una presentazione PowerPoint, un umano che parla, altri umani che ascoltano) sia definitivamente morta e sepolta per il suo essere one-way, povera e noiosa. E io sono solo in parte d’accordo, perchè continuo a pensare che non c’è nulla di male nella comunicazione one-way, purchè chi parla abbia davvero qualcosa da dire e sappia come dirlo, e chi ascolta abbia tempo e voglia e interesse di farlo. E se anche il rapporto tra chi parla e chi ascolta è di uno a novantanove, chissenefrega.
[1] Mi piacerebbe, ad esempio, sapere come la pensano al riguardo Michele e Gianluca.
Sai la novità
Ma la Sicilia che è andata a votare per le amministrative non è la stessa Sicilia dei 61-seggi-a-0 a favore della CdL? E allora, dove sta la novità?
14/05/2007
Listone mode on
Io non è che credessi di averla scampata, la faccenda dell’alieno petomane (cioè (riporto) “un alieno petomane ti dice “spiegami cos’è il rock” e tu, senza tante menate filologiche, devi mettere a punto un listone con 25 singoli prima che lui attivi il suo culo disintegratore…” – per dire il livello delle blogcatene di questi tempi, ecco): non ne ero proprio a conoscenza. Ma cosa fai, ti tiri indietro, ti fai dar del pavido? Giammai, ed ecco il listone – tutta roba vecchia e mainstream, che qui siamo, a detta di certa gente, dei paleocon.
AC DC, You Shook Me All Night Long
Led Zeppelin, Living Loving Maid (She’s Just a Woman)
Genesis, Ikhnaton and Itsacon and their band of merry men
Billy Joel, Half a mile away
Pink Floyd, Money
FGTH, Welcome to the pleasuredome
Eugenio Finardi, Musica ribelle
Dire Straits, Solid Rock
Ligabue, Bar Mario
Peter Gabriel, Steam
PFM, Celebration
Police, Synchronicity I
Aretha Franklin, Think
The Silencers, Sacred Child
Eric Clapton, Peaches and Diesel
The Clash, London Calling
U2, Pride
Greenday, Good Riddance
Katrina and the Waves, Walking on sunshine
Blink 182, What’s my age again
Buggles, Video killed the radio star
Frank Zappa, Crew Slut
REM, It’s the end of the world (as we know it)
Bryan Adams, The only thing
Bruce Springsteen, Jungleland
[Non fatemela spiegare, ‘sta lista. Da bravi]
E adesso, passiamo la palla. Vediamo un po’: il Goppai AdRiX, il jazzista Burp e il filosofo FFDES. Poveretti.
Attenzione costante
Durante la telecronaca della tappa che portava i pedalatori rosei verso l’amena località balneare che ho frequentato per tutta l’infanzia e parte dell’adolescenza, l’ineffabile Auro Bulbarelli ha detto che, tenendo conto del fatto che il Giro d’Italia deve toccare un po’ tutte le zone dello Stivale e che trasferire tutta la baracca (burattini inclusi) su un’isola è complicato e costoso, “i sardi non possono pretendere un’attenzione costante”. Pochi nanosecondi prima, l’I.B. aveva ricordato che quella di quest’anno è la terza visita del Giro in terra nuragica – su novanta edizioni.
Scatolonia
Ci stiamo preparando a cambiare casa. La superficie calpestabile dell’appartamento nel quale viviamo si è ridotta in modo clamoroso, coperta da una muraglia cinese di scatoloni grandi-medi-piccoli tutti opportunamente numerati e catalogati: alcuni di essi, stanchi dell’affollamento, hanno preso possesso anche di bagno e balcone. Ieri sera mi chiedevo, insieme al 51% della famiglia, quanti cubi cartonati ci vorranno per contenere dodici anni di vita comune e svariati altri lustri di ricordi. Sulla parte centrale della muraglia la persona corta ha affisso un cartello – Il mondo di Scatolonia.
13/05/2007
Entrare in una storia
Condivido con Massimo la considerazione che segue la lettura delle classifiche degli Z-blog Award: c’é tutto un mondo intorno che non ho modo di conoscere perchè é troppo ampio. Ma non è tutto qui. Seguire un blog è come seguire una serie tv: se non lo fai dalla prima, o dalla seconda puntata, diventa difficile capire quella in corso – non si conoscono i caratteri dei personaggi, non si sa se questi hanno dei legami tra loro, chi ha avuto traumi infantili e chi è il buon padre di famiglia. Non è impossibile ricostruire la vicenda, naturalmente: ci si attacca ai p2p, si passa un po’ di tempo a leggere gli archivi. Ma, ripeto: almeno per me, non è facile, perchè provo la sensazione di essere fuori sincrono. E poi, forse, ciò che conosco mi è spesso sufficiente: ma questo è un altro discorso, che ha a che fare con i miei bisogni, le mie aspettative, il mio tempo – nessun dialogo sopra i massimi sistemi, state tranquilli.
Mantellini, Sw4n