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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    26/10/2007

    Nuove carriere

    Filed under: — JE6 @ 10:28

    Magari voi siete più informati, e quindi mi potreste essere di aiuto: ma Forleo e De Magistris sono diventati parte integrante del cast di Annozero, come Travaglio e Vauro?
    Rainews24

    Più su

    Filed under: — JE6 @ 10:06

    Qui si è già detto che non si ha nulla contro i grattacieli, che non li si ritiene essere nè uno scempio estetico nè uno stupro della tradizione e della storia patria; e si è già detto che a furia di cullarsi nell’idea della superiore bellezza del Colosseo e degli Uffizi ci troviamo ad avere il 70% del patrimonio artistico mondiale incastonato in città sporche, incasinate e (eufemismo) scarsamente vivibili: epperò “ah, noi abbiamo le ville palladiane e Piazza del Campo e la Torre degli Asinelli e Piazza di Spagna“. Siccome qui si è già detto tutto questo, ci si limiterà a sostenere la causa del grattacielo torinese che – mioddio! mioddio! – sarà più alto della Mole Antonelliana, e chissenefrega delle cartoline “Saluti da Torino“: anzi, si suggerisce a Renzo Piano e a Intesa San Paolo di rendere il palazzo fruibile ai turisti (inclusi gli indigeni), che possano andarvi in cima e da lì godersi il magnifico panorama.
    Repubblica.it

    25/10/2007

    Gruesse aus Wiesbaden – 3. Nero

    Filed under: — JE6 @ 09:33

    Girare in macchina è comodo, per carità, soprattutto in giorni di scioperi ferroviari tedeschi (già, capita anche da queste parti). Però capita di trovarsi nel buio della sera a guardare il buio della mappa del navigatore, nel bel mezzo di una Industriegebiete, a chiedersi se si sarà mai in grado di rientrare in albergo e a rimpiangere i tassisti turchi. Poi, grazie a Dio, si ricorre a un po’ di fortuna e al fatto che i tedeschi sanno cosa significa fare la segnaletica stradale, e insomma ce la si cava – proprio come si faceva nel Pleistocene tecnologico, quattro o cinque anni fa.

    24/10/2007

    Gruesse aus Wiesbaden – 2. Cuckoo cocoon

    Filed under: — JE6 @ 16:59

    Forse per smentire l’impressione di deja-vu di cui sopra (o sotto, ma ci siamo capiti), in Burgstrasse si sono inventati il “Cucù più grande del mondo”, una terrificante vetrina piena di kitscherie orologistico-natalizie sormontate da un’ancor più terrificante testa di cervo, che porta un’espressione triste e smarrita da muovere a compassione anche i cuori meno teneri. Mi chiedo com’è il suono di questo cucù, se è cupo e malinconico come quello che sentii anni fa in un paesino della Foresta Nera – una villa riadattata a orologio, con un pennuto di legno lungo un paio di metri che usciva dalla finestra del primo piano e sembrava che chiedesse aiuto (il paese era grosso quanto il borgo di Trenno a Milano, e vantava un altro cucù-più-grande del mondo a un mezzo chilometro di distanza, potenza della competizione e del mercato).

    23/10/2007

    Gruesse aus Wiesbaden – 1. Dove ti ho già visto?

    Filed under: — JE6 @ 20:46

    Mi chiedo se un tedesco che passa, chessò, prima da Vicenza e poi da Padova e poi magari da Treviso prova la stessa fortissima sensazione di deja-vu che ho sentito un’oretta fa entrando nel centro di Wiesbaden – il corso, la Rathaus, i ristoranti italiani dai nomi che un italiano non darebbe mai (sbagliando, ovviamente), che alla fine non sai più se sei a Mainz, a Wiesbaden, a Augsburg, a Rottweil, a Dio-sa-dove.

    Sospetti

    Filed under: — JE6 @ 10:27

    Non fraintendete, ma sono solo io ad avere l’impressione che De Magistris sia il Di Pietro della fine del decennio?

    OMG

    Filed under: — JE6 @ 08:52

    Qualche giorno fa, a Chicago, provavo a figurarmi la faccia di tutti quelli che “ah, mioddio, le classifiche” se si fossero trovati di fronte – così come stavo io in quel momento – allo stand di PayPerPost nel più grande evento mondiale dedicato al marketing diretto.
    PayPerPost

    22/10/2007

    Che barba che noia

    Filed under: — JE6 @ 17:41

    Uno degli aspetti più deprimenti della quotidiana sceneggiata con la quale il centrosinistra ammorba noi suoi (ex? mah) elettori è la fortissima sensazione di deja-vu: nessuna novità, nessun guizzo, tutto scontato – e poi il chiarimento, il rimpasto, la crisi, le consultazioni, ci siamo capiti.

    Speculazioni

    Filed under: — JE6 @ 15:21

    Siccome l’essere nella Top 200 (no, dico, ci rendiamo conto: 200) di Blogbabel pare essere cosa disdicevole agli occhi di molti, il titolare qui ha deciso di farsi uno small tour Milano-Imperia-Wiesbaden-Milano – niente post, niente accessi, crollo delle quotazioni (gli investitori più oculati attenderanno la fine della settimana, e poi faranno incetta delle nostre azioni).

    19/10/2007

    533

    Filed under: — JE6 @ 11:56

    Lo so che è un po’ un buttarla in vacca, ma mi sto chiedendo se i giudici vengono pagati a cottimo per stendere le motivazioni delle sentenze. Perchè, vedete, i giudici che hanno condannato Anna Maria Franzoni hanno avuto bisogno di scrivere 533 pagine (cinquecentotrentatre) per spiegare la loro decisione. Non parliamo degli atti processuali, che mettendo insieme deposizioni, perizie, ricostruzioni possono naturalmente arrivare a dimensioni notevoli; parliamo della sola sentenza: e a me, da profano, sembra un’assoluta enormità. Magari mi sbaglio, non so.
    Repubblica.it