< City Lights. Kerouac Street, San Francisco.
Siediti e leggi un libro

     

Home
Dichiarazione d'intenti
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

Talk to me: e-mail

  • Blogroll

  • Download


    "Greetings from"

    NEW!
    Scarica "My Own Private Milano"


    "On The Blog"

    "5 birilli"

    "Post sotto l'albero 2003"

    "Post sotto l'albero 2004"

    "Post sotto l'albero 2005"

    "Post sotto l'albero 2006"

    "Post sotto l'albero 2007"

    "Post sotto l'albero 2008"

    "Post sotto l'albero 2009"

    "Post sotto l'albero 2010"


    scarica Acrobat Reader

    NEW: versioni ebook e mobile!
    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2009 versione mobi"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione epub"

    Scarica "Post sotto l'albero 2010 versione mobi"

    Un po' di Copyright Creative Commons License
    Scritti sotto tutela dalla Creative Commons License.

  • Archives:
  • Ultimi Post

  • Running, standing still
  • Quello che te ne resta
  • Call the call a call
  • Dopo l’incidente
  • Play around it
  • Generale la guerra è finita
  • Dove è un lusso la fortuna c’è bisogno della luna
  • Esperienza
  • Guardando gli spettatori
  • Appena
  • July 2008
    M T W T F S S
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  

     

    Powered by

  • Meta:
  • concept by
    luca-vs-webdesign (contact)
     

     

    14/07/2008

    Una mattina di luglio, nella periferia di Milano

    Filed under: — JE6 @ 07:51

    Poco fa, uscendo di casa – erano le sette – mi sono guardato in giro e c’era un cielo cupo e nero verso ovest, verso il Piemonte. Ma c’era anche una specie di buco tra le nuvole in direzione delle Prealpi bergamasche, e da quel buco veniva fuori un sole nordico, luminoso anche se non caldo. Il giardino era un po’ più verde del solito, grazie alle piogge di questi giorni, e non so perchè ma mi sono tornate in mente certe mattine di parecchi anni fa, quando ci trovavamo all’alba per salire ai rifugi delle Dolomiti di Brenta, e l’atmosfera era un po’ la stessa. Ho salutato il mio dirimpettaio di box, sono salito in macchina, ho guardato le pozzanghere nelle quali si riflettevano i palazzi del mio quartiere, ho visto le cime delle montagne – perchè sì, da casa mia si vedono le montagne, e a volte questa è proprio una cosa che non ha prezzo – è partito un cd che avevo lasciato ieri sera, un vecchio rock ‘n’ roll dei Dire Straits, e ho pensato che la vita in città può non essere così brutta e grigia come la si dipinge, dipende (quasi) tutto da come ci si sente. Adesso, sotto le finestre del mio ufficio, un TIR sta caricando; però, tra i cavi degli elettrodotti, si vedono le montagne anche da qui.

    2 Responses to “Una mattina di luglio, nella periferia di Milano”

    1. farfintadiesseresani Says:

      Lei non ci crederà (così come non c’ho creduto io quando ho letto questo post), ma stamattina – con tutto che non ero a Milano, ma in Val Tidone, ho visto quella stessa luce e ho pensato proprio la medesima cosa (sostituire Fassa con Brenta, va’).

    2. d.l. Says:

      ma è pure che sono giorni poetici …
      (sia detto senza ironia, e con riferimento anche al post marino)

    Leave a Reply