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La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
(Gabriel Garcia Marquez)

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    18/04/2008

    Devo essermi perso qualcosa

    Filed under: — JE6 @ 12:02

    Per curiosità: ma qualcuno sa quali sono le banche che dovrebbero ricapitalizzare Alitalia? Esistono ancora banche pubbliche nel nostro paese, che possono/devono prendere ordini dal governo? C’è un solo buon motivo per cui Unicredit o Intesa San Paolo dovrebbero finanziare il più gigantesco caso di accanimento terapeutico industrial-finanziario della storia universale? Cos’è che mi sfugge?
    La Stampa, Repubblica.it

    17/04/2008

    Franza o Spagna

    Filed under: — JE6 @ 17:51

    Dice che il dieci per cento dei votanti ha deciso su quale simbolo mettere la X proprio lì, nella cabina. Io me li vedo, eh: a giochicchiare con la matita passandosela dietro un orecchio, impegnati a fermare uno starnuto o a preoccuparsi della sorte del cellulare temporaneamente sequestrato dal presidente di seggio – Franza o Spagna, UDC o SA tant l’è i stess. E i sondaggi, gli exit poll, i comizi: è tutto straordinario, a pensarci bene.
    Repubblica.it

    Il salvagente

    Filed under: — JE6 @ 08:55

    L’idea che qualcuno debba salvare la cosiddetta sinistra radicale italiana, offrendole – come Francesco Merlo scrive su Repubblica – la vicesegreteria del PD è tanto bizzarra quanto deleteria. Perchè la sinistra radicale, posto che davvero di essa ci sia bisogno per difendere i vasi di coccio della nostra società, non può essere salvata da altri: si è suicidata, e se vuole resuscitare deve salvarsi da se stessa.
    Repubblica.it

    16/04/2008

    Greetings from Brussels ’08 – 2. Sante visioni

    Filed under: — JE6 @ 10:13

    Il giorno dopo la scomparsa di falce e martello dal parlamento italiano, mi ritrovo a pernottare in Avenue de Stalingrad, il grande viale che collega il palazzo della Borsa a Gare du Midi. A dispetto delle numerosissime vetrine con scritte in arabo e nomi maghrebini, mi dicono che in zona vive una grande comunità greca; e infatti, alle undici di sera, mentre esco dalla taverne dove sono andato a bere l’unica birra della serata, mi fermo sul marciapiede a guardare un pope che cammina verso di me. Sembra una specie di Frate Tuck, piccolo, grasso e ballonzolante. Siamo solo io e lui, uno in giacca e cravatta e l’altro nel suo saio. Alle mie spalle le voci di sei ragazze nella taverne, una che insegna alle altre i numeri in italiano. Forse Frate Tuck non mi vede, perchè ha gli occhi fissi sul marciapiede. Entro in albergo.

    Greetings from Brussels ’08 – 1. “Huh?”

    Filed under: — JE6 @ 08:53

    Cena in casa del direttore generale dell’associazione, un inglese sposato con una pittrice portoghese. Altre due inglesi, un irlandese, due norvegesi, un paio di tedeschi, una olandese, un belga. Come nelle barzellette. E infatti, non uno che non mi saluti e dopo un paio di minuti di convenevoli, non mi faccia un sorrisino a metà tra l’ironico e il compassionevole, accompagnato da un “Berlusconi, huh?”. Il fatto è che nelle barzellette l’italiano finiva sempre vittorioso. Nelle barzellette.

    15/04/2008

    Quando due più due fa quattro

    Filed under: — JE6 @ 09:51

    Si scopre la potenza dell’aritmetica; la legge elettorale produceva ingovernabilità fino a quando uno non era abbastanza bravo (e gli altri abbastanza scarsi) da riuscire a prendere abbastanza voti.

    Alcuni consigli (a te stesso)

    Filed under: — JE6 @ 08:39

    Hai perso le elezioni (d’accordo: non proprio tu in prima persona, ma siamo tutti una grande famiglia, no?): visto quanto raramente le hai vinte, non dovrebbe essere difficile fartene una ragione.
    Non pensare che gli “altri” siano tutti delle emerite teste di cazzo: lo sai che non è vero; tu hai votato PD, per dire.
    Evita le puttanate melodrammatiche tipo “emigro nelle Antille Olandesi”, che di “Centovetrine” ne basta e avanza uno.
    Quando incontri qualcuno che ha votato Bertinotti (sarà difficile, ma non impossibile), dagli una pacca consolatoria sulle spalle. E non farti vedere, quando sorridi beffardo.
    Quando incontri qualcuno che ti dice “è tutta colpa di Prodi”, sii educato: pur volendolo mandare a fare in culo, ricordagli serenamente che Walter “avremmo potuto farcela” Veltroni non solo è stato suo vice, ma è riuscito nella pregevole impresa di perdere elezioni a ripetizione.
    Quando incontri qualcuno che ti dice “è tutta colpa di Prodi”, ammetti che ha ragione. A metà, il che è già abbastanza.
    [Segue? Ma anche no.]

    14/04/2008

    Circolare, circolare

    Filed under: — JE6 @ 12:31

    Questo è un blog de-exitpollizzato.

    Aspettiamo ancora un po’

    Filed under: — JE6 @ 11:00

    Per fortuna sono sommerso dal lavoro, così almeno per oggi non penso ai due-tre-cinque anni che ci aspettano a partire da questa sera.

    12/04/2008

    Splendida quarantenne

    Filed under: — JE6 @ 16:18

    Oggi mia moglie compie 40 anni. Secondo me, ma so di non essere il solo a pensarla così, li porta splendidamente: come, va detto, molte donne della sua età – e mi spingo a dire che in generale le quarantenni del ceto medio sono molto più interessanti e affascinanti delle venti-venticinquenni; ma questo è un altro discorso.
    Ha ancora tutte le doti di quando era anagraficamente più giovane. Se avessi un’azienda mia la metterei in mano a lei, ad occhi chiusi: e a ben pensarci, già oggi è così, anche se non ho un’azienda di proprietà. Mi trovo in casa la dimostrazione che la questione “giovani – non giovani – anziani” con la quale ogni tanto mi capita di trastullarmi è, in larga misura, aria fritta, ma non ho voglia di trasformare questo post in un “personale che diventa politico”, se non altro per irrilevanza del campione statistico.
    Chiudo qui, dicendo quel che avrei dovuto dire un bel po’ di righe fa, subito dopo la prima frase: credo di essere una persona molto fortunata. Ecco.